venerdì 6 novembre 2009

Viellir



Jacques Brel (1929-1978)
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INVECCHIARE

Morire arrossendo
secondo la guerra che c'è
per via dei Tedeschi
a causa degli Inglesi
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Morire da onesto chiavatore
tra i seni di una grassa
contro le ossa di una magra
in un segreto cunicolo

Morire rabbrividendo
morire dissolvendosi
accartocciandosi
morire scucendosi

O terminare la corsa
la notte dei cent'anni
gran vecchio tonante
risollevato da qualche donna
inchiodato all'Orsa Maggiore
sputare l'ultimo dente
cantando "Amsterdam"

Morire, questo è niente
morire, che bell'affare
ma invecchiare… oh, invecchiare!

Morire, morire dal ridere
possibile che sia vero
d'altronde la prova è
che non osano più ridere troppo

Morire dal fare il buffone
per divertire il deserto
morire di fronte al cancro
per decisione dell'Arbitro

Morire sotto il cappotto
talmente anonimo
talmente in incognito
che muore un sinonimo

O terminare la corsa
la notte dei cent'anni
gran vecchio tonante
risollevato da qualche donna
inchiodato all'Orsa Maggiore
sputare l'ultimo dente
cantando "Amsterdam"

Morire, questo è niente
morire, che bell'affare
ma invecchiare… oh, invecchiare!

Morire coperto di onori
e grondante di soldi
asfissiato dai fiori
morire in monumento

Morire con la sigaretta in bocca
là dove non succede nulla
dove il tempo ci passa sopra
dove il letto cade nella tomba

Morire insignificante
al fondo di una tisana
tra una medicina e
un frutto che avvizzisce

O terminare la corsa
la notte dei mille anni
gran vecchio tonante
risollevato da qualche donna
inchiodato all'Orsa Maggiore
sputare l'ultimo dente
cantando "Amsterdam"

Morire, questo è niente
morire, che bell'affare
ma invecchiare… oh, invecchiare!
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Traduzione di Angela Bruno che ha curato "Jacques Brel. E' il vento del Nord
che mi farà capitano", edito da Stampa Alternativa.
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Viellir
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Mourir en rougissant
suivant la guerre qu'il fait
du fait des Allemands
à cause des Anglais

Mourir baiseur intègre
entre les seins d'une grosse
contre les os d'une maigre
dans un cul de basse-fosse

Mourir de frissonner
mourir de dissoudre
de se racrapoter
mourir de se découdre

Ou terminer sa course
la nuit de ses cent ans
vieillard tonitruant
soulevé par quelques femmes
cloué à la Grande Ourse
cracher sa dernière dent
en chantant "Amsterdam"

Mourir cela n'est rien
mourir la belle affaire
mais vieillir... ô vieillir

Mourir mourir de vivre
c'est possible vrai
d'ailleurs la preuve en est
qu'ils n'osent plus trop rire

Mourir de faire le pitre
pour dérider le désert
mourir face au cancer
par arrêt de l'arbitre

Mourir sous le manteau
tellement anonyme
tellement incognito
que meurt un synonyme

Ou terminer sa course
la nuit de ses cent ans
vieillard tonitruant
soulevé par quelques femmes
cloué à la Grande Ourse
cracher sa dernière dent
en chantant "Amsterdam"

Mourir cela n'est rien
mourir la belle affaire
mais vieillir... ô vieillir

Mourir couvert d'honneur
et ruisselant d'argent
asphyxié sous les fleurs
mourir en monument

Mourir au bout d'une blonde
là où rien ne se passe
où le temps nous dépasse
où le lit tombe en tombe

Mourir insignifiant
au fond d'une tisane
entre un médicamentet
un fruit qui se fane

Ou terminer sa course
la nuit de ses mille ans
vieillard tonitruant
soulevé par quelques femme
scloué à la Grande Ourse
cracher sa dernière dent
en chantant "Amsterdam"

la belle affaire
mais vieillir... ô vieillir.
.
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Nell'album Les marquises del 1977

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Questa è una delle sue ultime canzoni quando il cancro lo stava uccidendo (a 49 anni). Amsterdam (1964) citata nel testo è uno dei suoi primi successi internazionali. Brel era un belga fiammingo. Scelse di cantare in francese (si trasferí presto a Parigi). È sepolto nelle Isole Marchesi, dove trascorse gli ultimi periodi.

Sulla sua vita e la sua carriera: Wikipedia
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giovedì 5 novembre 2009

Like a rolling stone


Blues, ballate e canzoni di Bob Dylan
Prefazione di Fernanda Pivano
Traduzione di Stefano Rizzo
Newton Compton Italiana - 1972?
(Lire milleduecento!)
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STRADA STATALE 61 DI NUOVO
come una pietra che rotola
.
un tempo vestivi cosí bene
gettavi una moneta ai pezzenti nella tua primavera
non è vero?
la gente ti gridava attenta ragazza
finirai col cadere
ma tu pensavi che
ti prendevano in giro
ridevi ti divertiva
la gente che cercava di stare a galla
ora non parli più cosí forte
ora non sembri più cosí fiera
ora che devi racimolare
il tuo prossimo pranzo
.
come ci si sente
come ci si sente
a essere senza casa
una completa sconosciuta
come una pietra che rotola
.
sei stata nelle migliori scuole
d'accordo miss solitaria
ma sai che ti piaceva
ti ubriacavi soltanto
nessuno ti ha mai insegnato
a vivere per la strada
e ora ti ci dovrai
abituare
dicevi che non avresti mai trattato
con il vagabondo misterioso
ma ora ti rendi conto
che lui non vende alibi
e tu guardi nel vuoto dei suoi occhi
e chiedi vuoi che
ci mettiamo assieme
.
come ci si sente
come ci si sente
a essere per conto proprio
senza sapere dove andare
una completa sconosciuta
come una pietra che rotola
.
non ti sei mai voltata a vedere la fronte aggrottata
dei giocolieri e dei pagliacci
quando tutti facevano trucchi per te
non hai mai capito che non è bello
che non dovresti lasciare che gli altri
ti divertano
andavi a spasso sul cavallo cromato
con il tuo diplomatico
che portava sulla spalla un gatto siamese
non è duro adesso scoprire
che non era come lui ti diceva
adesso che ti ha portato via ogni cosa
che poteva rubare
.
come ci si sente
come ci si sente
a essere per conto proprio
senza sapere dove andare
una completa sconosciuta
come una pietra che rotola
.
la principessa sulla guglia
e tutta la gente graziosa
bevono e pensano
che ce l'hanno fatta
si scambiano doni preziosi
ma tu faresti meglio
a prendere il tuo diamante
faresti meglio a impegnarlo
ti divertiva tanto
napoleone in stracci
e il linguaggio che usava
va da lui adesso ti chiama
non puoi rifiutarti
quando non hai più niente da perdere
sei invisibile adesso
non hai segreti da nascondere
.
come ci si sente
come ci si sente
a essere per conto proprio
senza sapere dove andare
una completa sconosciuta
come una pietra che rotola
.
1965
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Robert Zimmerman nato nel 1941 prende il nome di Bob Dylan nel 1962 in onore del poeta Dylan Thomas.
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mercoledì 4 novembre 2009

Desire


Fotografia di Patrizia Savarese : "Novembre" - Piazza di Spagna, Roma.
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Mi accorgo della prima neve esattamente alle ore 14.45, mentre sto cercando la foto giusta per "festeggiare" questo mese inevitabile, ostico e lento (: festeggiarlo invece che maledirlo, accettarlo invece che fargli inutile e distruttiva resistenza!).
Riempio il mio pomeriggio libero dal lavoro con un intero album di Bob Dylan: Desire: mi è venuto in mente mentre dal lavoro tornavo a casa in autobus: non potevo che accoglierlo!
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Novembre. Novembre. Novembre: il mese più lungo, più triste, più pesante, più difficile, più assurdo a Copenaghen.
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Link: Il sito di Patrizia Savarese e novembre 2008
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lunedì 2 novembre 2009

L'isola di fronte


Fotografia di Anna Svelto: Isola
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Il sole le sorge accanto e lei si svela, si lascia guardare per qualche ora, serenamente. Vederla consola del disappunto di non averla vista nei giorni di foschia, e di non poterla raggiungere, se non approdando prima ai vari porti di un lungo itinerario bizzarro. L'isola di fronte è un porto lontano anche se sembra a portata di mano. È una frontiera. È - in fondo - straniera. È la metafora perfetta di ciò che cerco e voglio ma non si lascia trovare; cose che mi sfuggono, si nascondono pur chiamandomi, o che per averle devo fare prima il giro del mio mondo arrivandoci infine ma quando è troppo tardi, e io troppo stanca e la seduzione ha perso la voce e il desiderio si è diluito nelle avventure e sventure del viaggio. L'isola di fronte una volta raggiunta è una meta - in fondo - inutile ma non arrivandovi mai resta per sempre il bisogno più grande.
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L'isola nella foto di Anna Svelto è Taquile (nel lago di Titicaca, Perù) che non ha nessuna relazione con il contenuto del post.
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sabato 31 ottobre 2009

Bilancio


Tredici mesi dopo l'uscita di

Quando l'amore non basta
ISBN: 978-88-95288-05-5
Pagg: 100.
Prezzo: euro 12.00

le conclusioni sono queste:
ordinatelo direttamente alla casa editrice Gingko (per telefono, via mail o webshop) oppure rivolgetevi alla Libreria delle donne di Bologna (e di Milano)...se
"avete fretta" e se davvero vi interessa leggerlo nonostante le difficoltà!

Scrivetemi - se vi va - per raccontarmi gli eventuali disguidi nell'acquistarlo o per dirmi cosa ne pensate. L'indirizzo web della casa editrice, della Libreria delle donne di Bologna e di quella di Milano lo trovate a sinistra sull'elenco dei link. Sempre sulla sinistra c'è la foto del libro, cliccandola siete dentro il webshop della casa editrice.

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venerdì 30 ottobre 2009

Il tempo e la felicità


Martine Franck: Bibliothèque pour enfants, Clamart - 1965
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Seneca
Il tempo
Lettera a Lucilio I^/ Dialoghi / Lettere .
Versione e presentazione di Nedda Sacerdoti
Stampa Alternativa - 1992
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...Perché questo è il punto: noi pensiamo alla morte come a qualcosa che sta davanti a noi, mentre in gran parte è già alle nostre spalle: tutta l'esistenza trascorsa è già in suo potere. Allora, caro Lucilio, fa' come mi scrivi: tieni stretto il tuo tempo ora per ora; dipenderai meno dal futuro, se avrai in pugno il presente. Mentre rimandiamo le nostre scadenze, il tempo passa. Tutto ci è estraneo, Lucilio, solo il tempo è veramente nostro: l'unica cosa di cui la natura ci ha fatto padroni; ma è passeggera e instabile, e chiunque può estrometterci da questa proprietà.
Che sciocchi gli uomini! Quando ottengono da qualcuno delle inezie di nessun valore, facili da rimpiazzare, sono pronti a farsele mettere in conto; ma non c'è nessuno che si senta in debito, se gli si concede del tempo; eppure questa è l'unica cosa che non si può restituire, nemmeno se si prova grande riconoscenza...
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Epicuro
Lettera sulla felicità

Versione di Angelo Maria Pellegrino
Stampa Alternativa - 1993
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...La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c'è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive. Il vero saggio, come non gli dispiace vivere, cosí non teme di non vivere più. La vita per lui non è un male, né è un male il non vivere. Ma come dei cibi sceglie i migliori, non la quantità, cosí non il tempo più lungo si gode, ma il piú dolce.
...Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d'apprensione verso i bisogni della vita ma anche, quando ad intervalli ci capita di menare un'esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e indifferenti verso gli scherzi della sorte.
Quando dunque diciamo che il bene è il piacere, non intendiamo il semplice piacere dei goderecci, come credono coloro che ignorano il nostro pensiero, o lo avversano, o lo interpretano male, ma quanto aiuta il corpo a non soffrire e l'animo a essere sereno.
Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l'animo causa di immensa sofferenza...
...
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Costavano 1000 lire questi libricini
di Stampa Alternativa- Nuovi Equilibri.
Epicuro pesava 25 gr. Seneca 19 gr. scarsi!
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giovedì 29 ottobre 2009

Aspirazioni e inclinazioni


Fotografia di Barbara Torresan: Alagna
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Scritto in un giardino
di Marguerite Yourcenar
il melangolo - 2004
Traduzione di Carlo Angelino
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Il colore è l'espressione di una
virtù nascosta.
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Un giardiniere mi fa osservare
come soltanto in autunno si percepisce
il vero colore degli alberi. In primavera
l'abbondanza di clorofilla
dona loro, a tutti, una livrea verde.
A settembre inoltrato,
si rivelano rivestiti dei loro colori specifici,
la betulla bionda e dorata,
l'acero giallo-arancio-rosso,
il rovere colore del bronzo e del ferro.
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Le radici affondate nel suolo,
i rami che proteggono i giochi degli scoiattoli,
i rivi e il cinguettio degli uccelli; l'ombra
per gli animali e gli uomini; il capo in pieno cielo.
Conosci un modo di esistere più saggio e
foriero di buone azioni?
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L' acqua che da se stessa cede e scende. Per questo
le si addice l'aggettivo con cui la definisce
San Francesco: umile.
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L'acqua aspira a diventare vapore
e il vapore a ridiventare acqua.
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Una manciata di riflessioni di M.Y. - a 5 euro -
raccolte dalla casa editrice il melangolo.
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martedì 27 ottobre 2009

Tempismo, please!


Fotografia: Eva Rubinstein, Prospettiva - 1973
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Prima possibile, prima possibile!
Se passa troppo tempo
non c'è più il prima e non c'è più il possibile.
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Da Pigre divinità e pigra sorte di Patrizia Cavalli

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lunedì 26 ottobre 2009

Trentatré


Fotografia di Greta Rosso : "Spero nei fiori ogni santo giorno"
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I trentatré nomi di Dio
di Marguerite Yourcenar
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Edizioni nottetempo - 2003
Traduzione di Ginevra Bompiani
Nota di Silvia Baron Supervielle
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2
Bruit de la
source dans
... les rochers
sur le parois de
.................pierre
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Rumore della
sorgente nelle
........rocce
sulle pareti di
..........pietra
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16
La main,
qui entre en
contact
avec les choses
-
La mano,
che entra in
contatto
con le cose
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17
La peau -
toute la surface
....du corps.
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La pelle -
tutta la superficie
...del corpo.
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18
Le regard
et ce qu'il regard
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Lo sguardo
e quello che guarda
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23
Le pain
-
Il pane
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32
Le silence
entre deux amis
-
Il silenzio
fra due amici
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22 marzo 1982
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Il "sasso" lanciato (a 2 euro) per celebrare il centenario della nascita di M.Y. (8 giugno 1903)
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Vedi i sassi sul catalogo di nottetempo.it
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