lunedì 7 luglio 2008

Il primo post




 


FOGLIE D'ERBA

Il primo post lo dedico a
Walt Whitman (1819 - 1892)


Ultima modifica al post: marzo 2013

Foglie d'erba di Walt Whitman è un poema, un'intera vita messa in versi durante tutta una vita, nel senso che Whitman finché potè rinnovò sempre il poema. Corresse e ritoccò instancabilmente i versi, curando personalmente dieci edizioni.
Il volume che possiedo è edito dalla Einaudi - 1965 (il copyright è del 1950), con la versione e la prefazione di Enzo Giachino, ma sembra che la traduzione sia stata fatta sotto la cura particolare di Cesare Pavese, per questo, editore e traduttore dedicano il libro a Pavese (che si era suicidato il 27 agosto del '50).
L'ambizione di Whitman scrive il traduttore, era di creare il poema nazionale, un poema che rappresentasse il Nuovo Mondo, un poema libero dagli influssi europei. C'è riuscito?
Sembrerebbe che la versione originale abbia "numerose espressioni che sono dei veri orrori lessicali " e che " Privo, sia in America che in Europa, d'una tradizione cui richiamarsi, impegnato in un'impresa che riscuoteva molte più derisioni che consensi, non gli restava altra risorsa se non di affidarsi all'ostinato suo demone,"...
Insomma Whitman era un originale! Ed è chiaro anche che è più godibile e rilassante una buona traduzione che il testo nella lingua di Whitman!
Ma E. Giachino chiude la prefazione (datata 1950) con un "Bastava mettere in guardia il lettore, che non si accontenti del primo senso evidente, ma oltre quello indaghi la segreta armonia che si cela e si svela, intermittente, tra queste Foglie".

Padre di origine inglese, madre di origine olandese, Walt Whitman nasce a Long Island. Pochi anni di scuola e si mette presto a lavorare a New York come fattorino e poi apprendista tipografo. Quindi fa il tipografo e fonda un settimanale e saltuariamente fa il giornalista. Saltuariamente è anche maestro rurale.
Quando esce la prima edizione del libro W. W. ha circa 36 anni, e si tratta di una dozzina di poesie, senza titolo.
Per raggiungere la versione definitiva ci impiegherà 30 anni, duranti i quali il pubblico gli sarà soprattutto ostile.
Nel suo poema c'è anche un po' la storia del suo paese, la Guerra di Secessione, l'assassinio del Presidente Lincoln, nella misura in cui lui ne viene coinvolto, per esempio assistendo i soldati feriti.

W.W. è o si vede come un uomo forte sano e libero. E tuttavia intorno ai 54 anni gli viene una paralisi, dalla quale non guarirà mai. Vivrà ancora 18 anni sempre attivo, combattendo il suo male godendo di alcuni periodi di relativo benessere, e naturalmente curando le successive edizioni, aggiungendo e perfezionando.
Intorno ai 63 anni, gli sforzi per imporsi al pubblico cominciano a dare dei risultati. Naturalmente sono trascorsi decenni dall'esordio e ciò che sembrava offensivo ora sembra divino! Alcuni intellettuali si riveleranno ardenti innamorati dei suoi versi (qualcuno portò le Foglie anche in Europa). Lui, curerà la decima versione nel 1891 consapevole che Foglie d'erba è "al termine delle sue possibilità e delle sue forze". Cioè non c'era altro da aggiungere. E muore un anno dopo, circa a 73 anni, nel 1891. Era nato nel 1819.

Devo confessare che ho avuto in casa il libro fin dal 1976 ma non sono mai riuscita, allora, ad andare oltre i primi versi...
Poi ho fatto un secondo inutile tentativo nel 1984.
Nel '90 - novembre - decido di comprare Foglie d'erba per impormene la lettura, una volta per tutte, e difficile da trovare e lo trovo, stessa identica edizione, presso una libreria antiquaria di Trieste.
Compratolo ci ho girato intorno ancora un po' e quando finalmente ho cominciato la lettura sono andata avanti lentamente, sinceramente un po' annoiata. Ma qualcosa mi diceva di insistere, resistere, aspettare prima di decidermi per un no, grazie definitivo.
E ho fatto bene ad aspettare!

Perché ad un certo punto Whitman mi si è presentato con tutta la sua chiarezza e purezza. Così leggiadro improvvisamente, bello e puro, femmina e maschio allo stesso tempo, pura energia umana.
Devo ammettere che ritengo Foglie d'erba una lettura importante, spiritualmente importante.
Trascrivo pochi versi (una fogliolina) che mi sono capitati sotto gli occhi, per caso, adesso, sfogliando il volume.
Le parentesi sono sue:


...(A me sembra che ciascuna cosa nella luce, nell'aria
dovrebbe essere felice,
chiunque non è rinchiuso in una bara dentro la fossa nera
sappia che ha abbastanza.)



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