domenica 31 agosto 2008

Gli aratori del vulcano

Foto di asimm : "Umbria"
















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"Senza dire che, ai privilegi e benefizi, è troppo facile adattarsi. Le agevolezze di vita rendono superficiali, assecondano le riparatrici e già troppo spontanee labilitá della memoria. I dolori di ieri si dimenticano, anche e proprio quando furono più luttuosi e cocenti, e si dimentica quanto cordoglio e quante angosce sia costato questo bene, che oggi pare largito appunto per aiutarci a dimenticare. Ci si abitua ad essere amati, a vivere con facilitá; e l'abitudine rischia di diventare presto un bisogno, e il bisogno acquisito rischia di creare la presunzione di un diritto. Può, questa nostra, parere una riottosa, bizzosa, vittimistica, incontentabile paura di essere amati. Ed è soltanto paura di essere gratuitamente amati, ingiustamente amati, cioé male amati: non più costretti a far nulla per meritarci questo amore. Ma domani, inevitabilmente, dovremo ricominciare a meritarcelo: e allora? non saremo viziati?"
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Da "16 ottobre 1943" di Giacomo Debenedetti (1901-1967), Otto ebrei - Gli aratori del vulcano, Sellerio editore Palermo - 1993



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