giovedì 18 settembre 2008

Energia

Anna Simm, Psychedelic poison

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Da Il peso del mondo
di Peter Handke
Guanda - 1977.
Traduzione di Raoul Precht

 
Premessa dell'autore: "Questo libro potrebbe essere definito un reportage; non è il racconto di una coscienza, ma piuttosto il più immediato e simultaneo reportage di essa...".
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1975:
- Spesso appartengo completamente alla massa, col mio viso e con tutto me stesso: ma nel senso più deteriore
- Guardare su in cielo, osservare il passaggio delle nuvole e pensare: no, non mi siuciderò mai e poi mai!
- "Ho aspettato per due giorni che qualcuno mi dicesse una buona parola. Poi me ne sono andato all'estero"
1976:
- "Spesso, dopo essere stato insieme a qualcuno, mi sento orgoglioso di non aver rivelato nulla di me"
- Quando scrivo sono tremendamente nervoso, a un passo dalla follia - eppure, quando poi rileggo quel che ho scritto, tutto mi appare così calmo
- Una rigidissima depressione: e tuttavia come se (spesso verso sera) fosse in agguato un trionfo
- "Dicendo che sembro triste, in realtá vuoi solo disarmarmi"
- Appendere davanti a casa mia un cartello con l'ammonimento: "Attenzione, in questa casa si legge!"
- E davvero, la maggior parte della gente mi diventa sopportabile solo quando l'attacco
- Quest'irritazione nasce solo dal fatto che io amo qualcuno che non conosco, e tuttavia sto insieme a qualcuno che conosco e non amo: vorrei dare un calcio al mondo intero
- Improvvisamente pensai: davvero, non vorrei proprio più ficcare il mio nobile cazzo in una donna così!, e le sorrisi trasognato. Di rimando, lei sorrise
- Tanti anni fa qualcuno disse che la cosa più bella in me era la totale assenza di abitudini. E adesso?
- La mia grandezza: la solitudine
- Persone che non potrò mai redimere, nemmeno con la più vigorosa calma, dalla loro terribile competenza, dalla loro indegna mancanza di illusioni
- Un'illuminazione: posseggo un destino! E l'ho in mano!
- Il potere della tenerezza, che fece crollare d'un colpo quella resistenza, di cui era composto il mio io
- Per la prima volta dopo lungo tempo sono nuovamente in grado di osservare il mio corpo, non come se volessi registrarne i contorni, ma con una specie di attrazione, con una sensazione di appartenenza
- Quando mi pare di riconoscere qualcuno, per strada: un attimo di panico
- Il desiderio di un'ondata d'amore, che dovrebbe salirmi dentro
- Una donna elegante che mi insinui dolcemente la mano sotto la camicia - solo così potrei avvertire ora la pressione della vita
- Se non scrivessi, la vita mi scivolerebbe via
- L'idea che le persone che non leggono non sappiano neanche ciò che fanno; che esse non siano nemmeno raggiungibili
- Tenerezza: energia divenuta coscienza
1977:
- Basta con la memoria! Voglio che ogni cosa sia bella già fin d'ora e non solo nel ricordo che ne avrò
- La sensazione che la maggior parte delle persone non consideri più seriamente la parola, per quanto seria e riuscita essa possa talvolta apparire - tanto affamata è la parola, ormai
- Le persone peggiori: quelle che riescono a provocare in te un senso di colpa per azioni di cui esse sole sono responsabili
- Il desiderio di incontrare gente candida, presso la quale anch'io possa passare come tale
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Diverse opere di Peter Handke (nato in Austria nel 1942), sono ancora pubblicate, in nuove edizioni, presso l'editore Guanda.
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