mercoledì 24 settembre 2008

La tolleranza della carta




Foto: Robert Doisneau
Quai du Port, 1945
.
Da La chiave a stella
(Premio Strega 1979)
di Primo Levi
(1919-1987)
-



"...è più facile accertarsi se è 'in bolla d'aria' una carpenteria metallica che non una pagina scritta; così può capitare che uno scriva con entusiasmo una pagina, o anche un libro intero, e poi si accorga che non va bene, che è pasticciato, sciocco, già scritto, mancante, eccessivo, inutile; e allora si rattristi, e gli vengano delle idee sul genere di quelle che aveva lui quella sera, e cioé mediti di cambiare mestiere, aria e pelle, e magari di mettersi a fare il montatore. Ma puó anche capitare che uno scriva delle cose, appunto, pasticciate e inutili (e questo accade sovente) e non se ne accorga, o non se ne voglia accorgere, il che è ben possibile, perchè la carta è un materiale troppo tollerante. Le puoi scrivere sopra qualunque enormitá, e non protesta mai: non fa come il legname delle armature nelle gallerie di miniera, che scricchiola quando è sovraccarico e sta per venire un crollo. Nel mestiere di scrivere la strumentalizzazione e i segnali d'allarme sono rudimentali: non c'è neppure un equivalente affidabile della squadra e del filo a piombo. Ma se una pagina non va se ne accorge chi legge, quando ormai è troppo tardi, e allora si mette male: anche perchè quella pagina è opera tua e solo tua, non hai scuse né pretesti, ne rispondi appieno."


Primo Levi su Wikipedia.org
 
Premio Strega.it


-------------------------------------------------------------

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.