mercoledì 3 dicembre 2008

Il fruscio dell'irruzione


Boris Leonidovich Pasternak
(1890-1960)























E a proposito di traduzioni, e di luccichii, di note e sfumature aggiunte (o tolte), mi è sempre piaciuto confrontare le traduzioni.
A coloro che hanno, come me, il gusto per le variazioni, non dispiacerà leggere queste due versioni di alcuni versi di una poesia di Pasternak: Nessuno sarà in casa datata 1931.
La prima è di Evelina Pascucci (Pasternak-Poesie d'amore - Newton -1988), la seconda è di Bruno Carnevali (Pasternak-Poesie-Newton -1978).
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1a -
Nessuno sarà in casa
salvo il crepuscolo. Il solo
giorno invernale nel vano trasparente
di tendine scostate.

1b -
Non ci sarà nessuno in casa,
tranne il crepuscolo. Solo
il giorno invernale nel trasparente spiraglio
di cortine dischiuse.

[...]
.
5a -
Ma per la tenda d'un tratto
scorrerà d'un irruzione il brivido.
Il silenzio coi passi misurando
tu entrerai, come avvenire.

5b -
Ma d'improvviso per la tenda
passerà il tremito di un'irruzione.
Misurando coi passi il silenzio
entrerai tu come il futuro.

6a -
Apparirai presso la porta,
senza orpelli vestita, di qualcosa di bianco,
di qualcosa proprio di quei tessuti
di cui cuciono i fiocchi.

6b -
Apparirai sulla soglia indossando
qualcosa di bianco, di semplice,
proprio qualcosa di quelle stoffe,
di cui fanno i fiocchi di neve.





Vedi anche il post del 19 luglio 08: versi avversi
.


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1 commento:

  1. Carino questo post, non mi ero mai posta il problema delle traduzioni! Vedi che ignoranza, da ignorare, davo per scontato che le poesie fossero con una versione unica!
    Grazie di aver aperto un nuovo spiraglio alla mia cultura! ;-)

    Ciao, R

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