martedì 6 gennaio 2009

Estensioni














Inger Christensen - poetessa e scrittrice danese, candidata al Nobel - è morta lo scorso 2 gennaio. Fra pochi giorni avrebbe compiuto 74 anni. Era nata nel 1935. Il suo debutto avvenne nel 1962 con una raccolta intitolata "Lys" (Luce), seguì "Græs" (Erba) nel 1963. Non ha mai smesso di scrivere: liriche, commedie radiofoniche, romanzi, saggi; dedicandosi contemporaneamente all'insegnamento. Tra il 1959 e il 1976 è stata sposata a Poul Borum (scrittore, poeta e critico letterario). Dal 1994 membro dell'Accademia danese. Ha ricevuto diversi premi internazionali tra i quali Der Österreichische Staatpreis für Literatur (1994) e Grand Prix des Biennales Internationales de Poesie (1995). Famosa soprattutto in Germania (si esprimeva benissimo in tedesco). In Italia, credo sia stata pubblicata soltanto una sua raccolta, "Alfabeto", da Giardini Editore, nel 1987 (che in Danimarca era uscita nel 1981). Qualcosa della sua produzione è nelle raccolte curate da Maria Giacobbe: Giovani poeti danesi del 1979 (Einaudi) e in Poesia moderna danese del 1971 (Edizioni di Comunità).
Da "Giovani poeti danesi":
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Teksten - exentioner  (Il testo - estensioni):
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7 (sette)
Quando i matti si rotolano nella polvere
quando si stringono un'ameba di plastica
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al petto e cantano osanna alla cultura
quando rialzano le statue crollate
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e le portano in giro in una processione comune
alcune parti divelte o scheletri interi
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quando sollevano i baldacchini congelati
del Pentagono Kremlino e l'universo
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e li sollevano alti sopra le statue più belle
del presidente l'oratore il generale
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e scrivono solo la parola amore
in mezzo alla sua fronte luminosa
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allora l'amore certo è compromesso
ma il potere è trasformato
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