domenica 1 marzo 2009

Saudade







"Il desiderio è uno strano sentimento, frammisto di gioia e sofferenza. Il cuore batte in modo triste e felice nello stesso tempo. Collochiamo amore e struggimento nella stessa parte del corpo, vale a dire nel petto, all'altezza del cuore, là dove chi soffre d'amore e di desiderio preme le mani. Certe epoche tengono in considerazione il desiderio più di altre, per esempio il Romanticismo più del Realismo. Alcuni popoli sono esperti in struggimento: in Brasile nessuna parola viene pronunciata con tanta intensità come saudade, nemmeno la parola "amore". Non è forse meravigliosa la tensione dello struggimento d'amore, questo sconvolgente miscuglio di appagamento e di dolorosa mancanza? Non è forse così luminoso il piacere del desiderio, proprio perchè così carico di tensione? Nella più intensa gioia d'amore non ci assale forse un indicibile struggimento?
L'amore è tensione di persistenti sentimenti tra due individui. Anche quando gli amanti riposano, tra loro corre una sottile tensione. All'inizio di un incontro d'amore, la tensione si rende evidente nel continuo premere e spingere, prendere e tirare. In amore il desiderio si proietta in avanti, verso ciò che non è ancora, e al tempo stesso all'indietro, verso ciò che non è più. Un unico momento d'amore si espande nel passato più remoto e nel futuro più lontano. Quanto più attenti siamo, tanto più vasto è il suo orizzonte. Così, i momenti d'amore sono sempre anche momenti di struggimento e mai come allora le nostre ali si dispiegano tra passato e futuro."

Tratto da: La ferita dei non amati - il marchio della mancanza d'amore di Peter Schellenbaum, Red edizioni.



Legi anche il post: La solitudine fondamentale del 22.8.08



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