sabato 6 giugno 2009

L'Homme rompu



Tahar Ben Jelloun
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Corrotto
Mondadori - 1994
Traduzione di Egi Volterrani.
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"Abbas si trova spesso a dover corrompere qualche elemento dell'amministrazione pubblica.
...E' un uomo astuto e fedele. Fa ragionamenti di buon senso:
'Lei ha qualche inquilino che non paga l'affitto? Gli fa causa. Se segue la via normale le ci vogliono quattro o cinque anni. Se segue invece la via parallela, la sua faccenda si sbriga in qualche mese. E c'è solo questa via che arriva a destinazione. Mi creda, non è né perversa né disonesta. E' ragionevole e realistica. Lei colma le falle dello stato. Non fa nulla di male. Io sono a favore della giustizia e del diritto. Ma quando ogni cosa viene trattata nei corridoi, sarebbe da suicidi fare altrimenti. Il paese funziona bene così. Ha forse i mezzi per fare a meno di questo sistema? Io non lo credo. E poi la gente ormai si è abituata. Addirittura prima di provare la via normale per andare, per esempio, a procurarsi un documento - una cosa semplice - già cominciano a cercare qualche appoggio.'
Anche Abbas si considera realista. Considera che sia un contributo alla solidarietà nazionale. La corruzione è una specie di tassa supplementare mascherata. Tutti ci si adattano e quelli, come me, che resistono bisognerà presto metterli in una riserva e sistemarli insieme alle specie animali minacciate o in via di estinzione. E io sono fiero di far parte di quella riserva."
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Il romanzo si svolge in un Marocco contemporaneo e universale. Il protagonista, un impiegato dello stato dai principi onesti, cederà un po' alla volta alla tentazione di prendere dei soldi per apporre la sua firma su dei documenti. Passerà finalmente dalla parte dei corrotti, dopo lunghe riflessioni e una somatizzazione (delle macchie bianche sulla pelle che il suo medico definisce come "sintomo di rigetto ad un organo trapiantato"). E un trapianto in effetti è avvenuto: nuovi valori che lo rendono un uomo diverso. Più ricco e più rispettato, stranamente, anche se sempre più estraneo a sè stesso.
Le macchie sono già quasi sparite.


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