lunedì 20 luglio 2009

Linguaggio notturno




Anna Kavan
(1901-1968)
.Foto:Walker Evans
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IMPRESSIONI DI FOLLIA
(1940)
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La Tartaruga -1978
Traduzione di Marisa Caramella
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"I miei pensieri sono diventati fasci di alghe, senza nessun colore particolare, che dondolano lentamente in un'acqua altrettanto priva di colore. [...] è il cervello stesso che duole.
Improvvisamente mi sento disperata, oltraggiata. Perché io sola sono condannata a passare notti tormentose, con un carceriere invisibile, mentre il resto del mondo dorme tranquillo? Secondo quali leggi sono stata processata e condannata, a mia insaputa, e a una pena così grave, per di più, senza sapere nemmeno di cosa o da chi sono accusata? La voglia selvaggia di mettermi a protestare, di chiedere un'udienza, di rifiutare di sottomettermi oltre a una tale ingiustizia, mi afferra.
Ma a chi ci si può appellare quando non si sa nemmeno dove sia il giudice? Come si può sperare di provare la propria innocenza quando non si ha modo di sapere di che cosa si è accusati?
No, non c'è giustizia per gente come noi al mondo: tutto quello che possiamo fare è soffrire il più coraggiosamente possibile e costringere i nostri oppressori a vergognarsi.
[...] Ogni tanto, da quando è cominciato il processo, ricevo uno di questi documenti azzurrini, come se cadessero dal cielo: a volte contengono un modulo da compilare, altre volte una comunicazione ambigua o un estratto di qualche incomprensibile rapporto burocratico e così, senza sospettare niente, presi anche quella per una comunicazione dello stesso genere. Anche quando ebbi aperto la lettera e letto il messaggio che conteneva, non riuscii ad afferrare immediatamente il significato delle parole...poi una strana vibrazione, come di acqua che corresse, cominciò a fluire dalle pareti, le vidi piegarsi su di me, come per osservarmi, e seppi che la lettera non era uno scherzo [...].
 

 
Anna Kavan (Helen Woods), scrittrice dal "linguaggio notturno" come la definì Anaïs Nin. Un mondo di sogni e allucinazioni, tra la brutalità della vita e l'ambiguità dell'eroina in wikipedia.fr
 

 
 
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