mercoledì 2 settembre 2009

La voce della grafia



























Adrienne Rich (1929)
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CARTOGRAFIE DEL SILENZIO
Poesie scelte 1951-1995
Crocetti editore - 2000

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Durante un mio salto in Italia nel 2001, ho acquistato Cartografie del silenzio, ne ho subito letto l'introduzione e sono poi passata ad altro, dimenticandomene. Ma in questi giorni, molto riciani nel mio privato, ho finalmente ripreso il libro in mano, il quale raccoglie poesie scelte tra il 1951 e il 1995. La raccolta è a cura di Luisa Vezzali e l'introduzione è di Massimo Bacigalupo.
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Dall'introduzione: "Proviamo una certa diffidenza per i poeti che acquistano troppa visibilità, che diventano guide spirituali di una generazione. Negli Stati Uniti, Allen Ginsberg: adorato da masse di giovani, autore di un'opera poetica pletorica, in cui la quantità va a scapito della qualità, e troppe volte la poesia assume i tratti del messaggio oratorio per galvanizzare l'uditorio. Retorica era anche la poesia di Walt Whitman, il quale però ebbe la fortuna di restare tutta la vita un segreto ben custodito, un libro quasi proibito scambiato sottobanco. In Italia c'è il caso Pasolini, dove le traiettorie poetica e pubblica del letterato appaiono vistosamente divaricate, e infatti pochi degli ammiratori stranieri del geniale friulano sanno che egli era un poeta. Fra questi pochi c'è Adrienne Rich, che in un'intervista del 1991 parla della scoperta di Le ceneri di Gramsci. Rich è a sua volta una figura di grande visibilità...in Italia...è praticamente ignorata. E questo è un peccato, perché diversi americani colti, alla domanda su chi fosse oggi in assoluto il loro maggiore poeta, mi hanno risposto: Adrienne Rich.
...E quella di Rich è una success-story ininterrotta: dal 1951 sforna un libro dopo l'altro, tutti salutati con rispetto e a volte con entusiasmo, premiati con i maggiori riconoscimenti del mondo culturale americano; ottiene sussidi dalle principali fondazioni; insegna presso università prestigiose, le quali l'hanno insignita di numerosi dottorati ad honorem...
Il presente volume intende rivelare al lettore italiano che ha sentito il nome di Rich, ma non ha avuto il modo o l'inclinazione di compiere una verifica personale, che in effetti la poesia riciana ha una autonomia e validità ben superiore a tutto ciò che se ne può dire e alle epoche in cui via via si è andata facendo...Leggere questa scelta minima ma essenziale di Adrienne Rich significa dunque confrontarsi con una delle voci più potenti del secondo Novecento, la cui forza sta nella misura, e la cui misura è proporzionale al rischio. Essa rischia tutta se stessa in una ricerca che non accetta limiti o discrezioni o bugie o reticenze. La poesia come esperienza totale di una vita e di un tempo."
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Trascrivo pochi versi, gli ultimi dell'ultima poesia del volume:


L'arte della traduzione (1995)
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[...]
...i traduttori vengono bloccati alla dogana:
Occupazione: non saprei -
giornalista, forse spia?

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Che i libri siano solo per uso
personale - potrei giurarlo?
Che neppure una parola
sia contrabbando - come potrei dimostrarlo?

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Link: Cartografia del silenzio su Crocetti Editore 

Aggiornamento del 18.3.2013: Adrienne Rich è morta il 27 marzo del 2012).


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