sabato 24 ottobre 2009

Giorgia Cantini



Di tutti e di nessuno
di
Grazia Verasani
Kowalski - 2009


Terzo incontro con Giorgia Cantini, l'investigatrice privata bolognese creata da Grazia Versani.
In romanzo è in libreria dal 7 ottobre.
La Cantini ha sempre con sé i dolori (che risalgono alle vicende del Quo vadis, baby?) con cui deve convivere, dato che non riesce a dimenticarli, assomiglia quindi a se stessa, ma contemporaneamente è cambiata. Giorgia Cantini sembra adesso molto più pacata e più serena, continua a fumare e a bere, ma non nelle stesse quantità di prima! Adesso ha un'aiutante che tra l'evidente ingenuità e l'evidente intelligenza vuole imparare da lei il mestiere che in genere consiste soprattutto in pedinamenti di coniugi infedeli e di figli preoccupanti. I morti nel suo lavoro ci sono, assassinati o suicidi, i rischi anche. Non è, nonostante le apparenze, un mestiere tranquillo.

Questa volta la Cantini è ingaggiata da una donna che essendo preoccupata per i comportamenti insoliti e bizzarri di sua figlia, vorrebbe sapere cosa fa e chi vede, invece che frequentare il liceo.
E a titolo personale Cantini vorrebbe capire chi ha ucciso una sua conoscenza dell'adolescenza, una giovane donna che accoglieva nel suo corpo i ragazzini del quartiere, disprezzata per questo, allora e in seguito, quando ormai matura vive di espedienti come per esempio leggere i tarocchi in un bar.

Ci sono tracce di sentimenti materni nel suo sguardo sui giovani che osserva, cercando di capire perché la ragazza su cui indaga è cosí disperata. A monte c'è uno stupro, difficile da raccontare e da superare, ma la Cantini lo ha dedotto facilmente, e con delicatezza farà in modo che la denuncia venga fatta. Indagando scopre i sorprendenti numeri e le percentuali della violenza sulle donne.
Ispira fiducia questa Cantini. Ascolta volentieri. Ci mette intuito e cuore nelle sue indagini, nel contattare la gente, anche se preferisce sembrare burbera, indaffarata e scettica. In realtà è anche spiritosa.
La Bologna in cui Giorgia Cantini si muove è realistica, concreta, sempre bella, ma anche imbruttita dai tempi, persa nei cambiamenti incontrollabili del tessuto sociale, già un po' estranea.

Inutile dire che io aspetto il quarto incontro con la "Dottoressa Cantini", come si ostina a chiamarla Genzianella, la nuova segretaria che sta sostituendo un po' alla volta, nella stanza accanto, l'assistente-amico gay.
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Il brano:
Seduti a un tavolo della trattoria Casa Buia, davanti a una caraffa di Sangiovese e a due filetti al pepe verde, ci aggiorniamo sulle rispettive novità: la fine della mia storia con Nicola e l'inizio della sua relazione con una trentaquattrenne olandese: fumettista di talento che lo obbliga ad assidui pernottamenti ad Amsterdam.
"Sarah mi piace perché non è in trincea" mi dice "per lei non ci sono né battaglie né coprifuochi, non si mette sulla difensiva e non ce l'ha col mondo. Cerca di fare quello che le piace e ci riesce. Noi, Giorgia, abbiamo sempre avuto bisogno di nemici, di cause perse, di posizioni nette da prendere. Alla fine, tra rabbia e rassegnazione, siamo ancora in folle, non partiamo mai. Lei invece..."
La cameriera ritira i piatti e ripete a memoria la lista dei dolci. Appena si allontana, Mel si mette a ridere. "Scusami, è che sono davvero cotto di questa ragazza. E Nicola?"
"Poco da dire...Io lo appesantivo e lui mi alleggeriva. Ognuno tirava la fune dalla propria parte. Come si fa a cambiare, Mel, quando ci hai messo una vita per essere così?".

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Il libro sul sito di Kowalski editore



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