martedì 20 ottobre 2009

In nome della gioia


Anna Sexton (1928-1974)
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Da La doppia immagine
a cura di
Daniela Attanasio
Marina Camboni
Anna Gradenigo
Stefania Portaccio
Sara Zanghì

Edito dal Centro Studi Donnawomanfemme di Roma - 1988?

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7. Traduzione collettiva
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Potevo riaverti
solo i fine settimana. Tu venivi e
ogni volta stringevi in mano la foto del coniglio
che ti avevo mandato. Per l'ultima volta disfo
le tue cose. Ci tocchiamo per abitudine.
Al primo incontro chiedesti il mio nome.
Ora sei venuta per restare. Dimenticherò
di quando incontrarsi e lasciarsi era cozzare come marionette
appese ai fili. Non fu proprio
amore lasciare che i fine settimana ci
contenessero. Ti gratti il ginocchio. Impari il mio nome,
saltellando sul marciapiede, chiamando e gridando.
Mi chiami mamma e io ricordo la mia
che muore in una periferia di Boston.

Ricordo, scegliemmo il nome Joyce
per poterti chiamare Gioia.
La prima volta venisti, ospite goffa
tutta fasciata e umida,
estranea al mio seno pesante.
Avevo bisogno di te. Non volevo un maschio,
ma una bambina, una topina bianca,
già amata, sonora nella sua
presenza. Ti abbiamo chiamata Gioia.
Io che non sono mai stata davvero certa
del mio essere donna, ho sentito il bisogno
di un'altra vita, di un'altra immagine per ricordarmi.
Questa è stata la mia peggiore colpa; tu non hai potuta curarla
né alleviarla. Ti ho fatta per trovarmi.



*

I could not get you back
except for weekends. You came
each time, clutching the picture of a rabbit
that I had sent you. For the last time I unpack
your things. We touch from habit.
The first visit you asked my name.
Now you stay for good. I will forget
how we bumped away from each other like marionettes
on strings. It wasn't the same
as love, letting weekends contain
us. You scrape your knee. You learn my name,
wobbling up the sidewalk, calling and crying.
You call me mother and I remember my mother again,
somewhere in greater Boston, dying.
I remember we named you Joyce
so we could call you Joy.
You came like an awkward guest
that first time, all wrapped and moist
and strange at my heavy breast.
I needed you. I didn't want a boy,
only a girl, a small milky mouse
of a girl, already loved, already loud in the house
of herself. We named you Joy
I, who was never quite sure
about being a girl, needed another
life, another image to remind me.
And this was my worst guilt; you could not cure
nor soothe it. I made you to finde me.


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Da L'estrosa abbondanza
A cura di
Rosaria Lo Russo
Antonello Satta Centanin
Edoardo Zuccato

Crocetti editore - 1997

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Canzone per una signora
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Il giorno del seno e dei piccoli fianchi
sotto un'acqua che pareva un sacerdote
(pioggia cattiva che butterava la finestra)
con lucida follia ci siamo accoppiate
come cucchiai mentre pioggia sinistra
ci gocciolava come mosche sugli occhi
felici e sui piccoli fianchi e sulla bocca.

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"La stanza è gelida di pioggia", hai detto,
e il tuo io femminile con la sua rosa
recitò novene alle mie giunture.
Sei un potere e un prodotto americano.
Mio cigno inesausto, mio fiore lanoso,
anche un notaio ci autenticherebbe il letto
quando m'impasti e lievito come pane.

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*
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Song for a lady
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On the day of breasts and small hips
the window pocked with bad rain,
rain coming on like a minister,
we coupled, so sane and insane.
We lay like spoons while the sinister
rain dropped like flies on our lips
and our glad eyes and our small hips.
.
"The room is so cold with rain" you said
and you, feminine you, with your flower
said novenas to my ankles and elbows.
You are a national product and power.
Oh my swan, my drudge, my dear wooly rose,
even a notary would notarize our bed
as you knead me and I rise like bread
.

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Quando l'uomo entra nella donna
.
Quando l'uomo
entra nella donna
come l'onda scava la riva,
ripeturamente,
e la donna, godendo, apre la bocca
e i denti le luccicano
come un alfabeto,
il Logos appare mungendo una stella,
e l'uomo
dentro la donna
stringe un nodo
perché mai piú loro due
si separino
e la donna si fa fiore
che inghiotte il suo gambo
e il Logos appare
e sguinzaglia i loro fiumi.
 

.
Quest'uomo e questa donna
con la duplice fame
hanno cercato di spingersi oltre
la cortina di Dio, e ci sono
riusciti per un momento,
anche se poi Dio
nella sua perversione
scioglie il nodo.

.

*
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When Man Enters Woman
.
When man
enters woman,
like the surf biting the shore,
again and again,
and the woman opens her mouth in pleasure
and her teeth gleam
like the alphabet,
Logos appears milking a star,
and the man
inside of woman
ties a knot
so that they will
never again be separate
and the woman
climbs into a flower
and swallows its stem
and Logos appears
and unleashes their rivers.
.
This man
this woman
with their double hunger,
have tried to reach through
the curtain of God
and briefly they have,
though God
in His perversity
unties the knot.
.


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Anne Sexton su lellovoce.it e su wikipedia


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