sabato 27 febbraio 2010

Effetto verginità


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Scritto sul corpo
Jeanette Winterson

Mondadori - 1993
Traduzione di Giovanna Marrone
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"Hai amato altre persone e nonostante questo le hai lasciate."
"Non è così semplice."
"Non voglio essere un altro trofeo."
"Hai cominciato tu, Louise."
"Lo ammetto. Abbiamo cominciato insieme."
Cosa stava succedendo? Avevamo fatto l'amore una volta. Ci conoscevamo da un paio di mesi e già metteva in dubbio la mia idoneità per una candidatura a lungo termine? Glielo dissi.
"Così ammetti che sono solo un trofeo?"
Ero in preda alla rabbia e allo sconcerto. "Louise, non so chi sei. Ho fatto di tutto per cercare di evitare quello che è successo oggi. Ma mi colpisci in un modo che non so valutare o tenere a freno. Tutto ciò che posso misurare è l'effetto, e l'effetto è che ho perso il controllo."
"Così cerchi di riassumere il controllo dicendo che mi ami. È un terreno che ti è noto, vero? È l'avventura, il corteggiamento e il turbine."
"Non voglio mantenere il controllo."
"Non ti credo."
No e hai ragione a non credermi. Quando in dubbio, scegli la sincerità. È uno dei miei trucchi. Mi alzai e andai a prendere la camicia. Era sotto la sua sottoveste. Afferrai invece la sottoveste.
"Posso averla?"
"Trofeo di caccia?"
I suoi occhi erano pieni di lacrime. L'avevo ferita. Rimpiansi di averle raccontato tutte quelle storie sulle mie ragazze. Avevo voluto farla ridere e sulle prime aveva riso. Ma avevo disseminato di rovi il nostro cammino. Non si fidava di me. Finché s'era trattato di amicizia, l'avevo divertita. Ma come amante ero mortale. La capivo. Non vorrei avere troppo a che fare con una persona come me. Mi inginocchiai sul pavimento e strinsi le sue gambe al petto.
"Dimmi cosa vuoi che faccia e lo farò."
Mi accarezzò i capelli. "Voglio che tu venga da me senza passato. Le frasi che hai imparato, dimenticale. Dimentica di aver frequentato altre stanze da letto, altri luoghi. Vieni da me come fosse la prima volta. Non dire mai che mi ami fino al giorno in cui me lo dimostri."



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4 commenti:

  1. Sospiro (la Winterson potrebbe raccontare di quante volte va in bagno e saprebbe affascinare comunque). Sarà per quello che certe donne si fanno ricostruire l'imene?
    Sere

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  2. Ah!Ah! (Rido per la faccenda dell'imene).
    Non affascina tutti, peró.
    Del resto impossibile piacere a tutti. Fino ad ora "ho retto" prodemente quello che ho letto di lei...con pochissimi attimi di perplessità. Ci sono ancora "vecchi" romanzi di lei che non ho letto e non mi butto mai sull'ultima sua pubblicazione. Mi piace approfondirla lentamente.

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  3. A proposito di imene ricucito... saltando da palo in frasca ti consiglio la lettura di quello spasso che è "Taglia e cuci" una graphic novel dell'iraniana Marjane Satrapi, famosissima per il suo Persepolis: descrive i pomeriggi passati dalla madre e dalla nonna con le loro amiche a "taiar tabari" sulle assenti (è triestino significa sparlare) e parlano appunto della pratica iraniana di alcune donne che, per far credere di arrivare vergini al matrimonio, si fanno ricucire l'imene! Ecco come una idea assurda e maschilista, la pretesa della verginità femminile, si rivolta contro il maschio!
    Ciao
    Francesca

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  4. Grazie per la segnalazione di "Taglia e cuci".
    .
    Comunque anche nel nostro sud si pratica (o forse posso già dire praticava) questa chirurgia plastica intima. Un imene nuovo un delitto in meno
    .
    L'effetto verginità di quando ci si innamora "di nuovo"!
    E' un "da capo". Sappiamo come e cosa fare ma sembra nuovo.

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