lunedì 8 febbraio 2010

Quali libri? E perché?


Avete sbagliato, avete peccato di cialtroneria...
E allora il Consiglio Mondiale della Ragionevolezza vi ha condannato/a
a tre anni di isolamento in un'isola dell'Arcipelago. Si parte fra poche ore.
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La striscia nera che vedrete in lontananza è un'altra isola dell'arcipelago e probabilmente ospita un'altra persona nella vostra stessa situazione. Ma non sapete chi, e lo saprete solo se all'isola ci arriverete di vostra iniziativa, a vostro rischio. Non è neanche sicuro che quando arriverete sull'isola ci sarà un altro condannato o condannata! Non ci sono barche e telefoni per comunicare con le altre isole (ne vedrai solo una dalla tua riva, ma intorno in realtà ce ne sono altre sette).
Niente cellulare niente computer, quindi anche la comunicazione con il resto del mondo sarà azzerata (a parte la telepatia...)
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C'è l'acqua da una sorgente, per bere e per lavarvi, ci sono gli alberi per l'ombra, e dei rifugi naturali per ripararvi dalla pioggia, per riposarvi, per nascondervi. Per mangiare ci sono i frutti degli alberi, qualche pianta commestibile ma esotica (la dovete individuare voi, sperimentando).
Altro non sapete, altro non avete.
A parte il fatto che ci sarà poca pioggia e molto sole, che starete sola/o in quei tre anni, come in una specie di clausura all'aperto, forse ci saranno alcuni animali non feroci, ma è solo un "forse" (volatili, quadrupedi?). Pesci in abbondanza nel mare.
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Vi daranno la possibilità di riempire uno zaino da viaggio che non dovrà superare i 15 chili di peso, del resto meglio così perché dovrete trasportarlo voi stessi/e da casa vostra alla stazione, da un treno all'altro, dal treno all'autobus, fino alla nave che vi porterà, navigando per tre giorni, all'isola disabitata.
Credetemi non ci sono telecamere nascoste, non vi daranno premi alla fine dei tre anni e se state male sono proprio affari vostri.
Ricordatevi dunque di mettere nello zaino tutto ciò di utile che vi viene in mente, di necessario, di pratico: dei semi per potervi fare un orto; piccoli e leggeri attrezzi per facilitarvi eventuali lavori manuali (forbicine? cacciavite? coltello, ago, spago? una bottiglia, più leggera se di plastica, dei fiammiferi?); indumenti caldi per i momenti freddi e umidi... Insomma tutto ciò che - grammo dopo grammo - faranno i 15 chili, e di cui non dovrete pentirvi di aver preso con voi.

In compenso preparatevi a dovervi pentire di non aver preso questo e quello, ma avete dovuto scegliere e scegliendo si perde sempre la parte non scelta!
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Qualcuno di voi deciderà di non poter fare a meno di qualche libro: tre anni sono lunghi e possono diventare anche noiosi senza una pagina da leggere. Ma saranno pochi i libri che avrete con voi, perché se riempirete il vostro zaino con i libri... probabilmente morirete presto di fame e di ogni altro pericolo.

Devono essere libri nuovi, mai letti? Uhm... c'è il rischio che poi non vi piacciano... e che ci fareste con un libro non interessante? Ve lo girereste tra le mani, odiandolo sempre di più... (potreste usarlo come cuscino, certo....).
Devono essere libri che vi sono piaciuti tanto che sicuramente vi farà piacere rileggere? Sembra più ragionevole questa scelta. Libri che però a rileggerli non vi devono annoiare ma darvi ancora qualcosa di nuovo.
Devono essere due, tre, cinque, dieci? Dipende dal loro peso e dai vostri bisogni. Fate voi. Ogni libro in più equivarrà ad un indumento, un attrezzo, una possibilità di sopravvivenza in meno... Ma anche la vostra anima, il vostro spirito deve sopravvivere, non solo il corpo!

(Se poi riuscirete a costruire una zattera - con la quale raggiungere l'isola di fronte, e magari essere fortunati/e da trovarci un'altra persona che a sua volta avrà con se dei libri - consigli, attrezzi, cibo - da scambiare... Ah!).

E allora, arrivando al dunque:
QUALI LIBRI PORTERESTI CON TE? 
E PERCHÉ?



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18 commenti:

  1. Io porterei prima di tutto un libro che rileggo spesso, apro ogni tanto a caso e mi dá sempre qualcosa: "I lirici greci" (Etá arcaica), nella traduzione di F.M. Pontani. Cioè con i versi di Teognide, Saffo, Alceo ecc. Poi prenderei le "Fiabe" di H.C.Andersen che in parte ho già letto in parte no. E dovendo affrettarmi e tuttavia rifletterci bene...un libro che ancora non ho letto:"1984" di Orwell. "Memorie di Adriano" di Marguerite Youcenar che non mi stanca mai, e "La peste" di Albert Camus che lessi a 16, 17 anni e sarebbe il caso di rileggerlo, adesso! Mi fermo perché ci sono altre cose importanti da mettere nello zaino!
    Anzi...forse rinuncerei alle fiabe di Andersen e lo sostituirei con un manuale su come si coltiva l'orto! Credo proprio sia una buona idea perché bisognerá pur mangiare e grande esperienza nell'orto non ce l'ho!

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  2. Intanto che ci penso, siccome mi sembra molto interessante e simpatico, te lo "rubo" e vedo cosa ne pensano i miei "lettori" ;-)

    Salutoni da un'umida e fredda Città sulla Costa! :-)

    Ciao, R

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  3. Ho visto! Tu lo hai migliorato con un paio di foto! Mandami i titoli dei tuoi "tomini" magari chiusi in una bottiglia (studiando le correnti mi arriverebbe dritta dritta sulla spiaggia in cui sono solita passeggiare dopo pranzo!)
    Ciao R.!

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  4. Un manuale di sopravvivenza:indispensabile.
    C.Bukowski.Sorie di ordinaria follia:l'antidepressivo.
    K.Kerényi,Gli dei e gli eroi della Grecia:interminabile.

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  5. "C.Bukowski.Sorie di ordinaria follia:l'antidepressivo!"...Ma lo sai che mi sono sempre rifiutata di leggerlo! (...Per timore di deprimermi!).
    Finisce che per lo meno lo prenderó in prestito da te, metterò a tacere ogni pregiudizio, e lo leggeró finalmente!

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  6. Tra tutti i libri che ho letto, o che vorrei leggere, non saprei mai quale scegliere . . . ma ci provo:
    Un libro per leggere e riflettere: La Bibbia
    un libro che non mi stanco di leggere: "Shogun" di Clavell
    un libro che mi ha divertito: "Sai tenere un segreto?" della Kinsella
    un libro che non ho, ma mi procurerei di corsa: "La tessitura a mano" perchè tre anni sono lunghi e come la mettiamo se resto senza qualcosa per coprirmi?
    un libro che so mi potrà essere utile : "Scautismo per ragazzi", di Baden Powell, lì c'è tutto quello che serve per la vita su un isola deserta. per la soppravvivenza . . . e non solo!;-)

    Se mi avanzasse un po' di posto, qualche foglio a quadretti e qualche matita . . . per tenere un diario! Non sono sicura che sarei capace di incidere conchiglie! O scrivere sulle cortecce col mio sangue!

    Ciao, R

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  7. sì, certo matita e carta per scrivere non solo i propri pensieri ma anche prendere nota di qualcosa di "tecnico"

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  8. Certamente non sarebbe facile scegliere i libri da portare con me ma penso che prenderei:
    1) Guerra e pace di Tolstoi, perchè lì c'è dentro tutto quello che chiamiamo vita, amore, amicizia, dolore, perdita, speranza, con punte di toccante lirismo che non ho trovato altrove
    2) Cent'anni di solitudine di Garcia Marquez, perchè è una splendida saga, caratterizzata da un linguaggio ricco, lussureggiante e molto originale
    3) le poesie di Wisława Szymborska, così acute, intelligenti, ironiche
    4) Middelsex di Jeffrey Eugenides, un inno alla ricerca della propria personale felicità, alla libertà di essere se stessi e al diritto di esserlo
    5) Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati, perchè parla di una rinascita e di una redenzione personale
    6) la storia dell'arte raccontata da Ernst Gombrich, perchè è un viaggio nel mondo dell'arte dai graffiti nelle caverne all'arte moderna, in compagnia di un grande studioso che ne dà una chiave di lettura intelligente, personale, che insegna a riflettere
    Ciao !
    Francesca

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    1. Oggi aggiungerei anche la Vita davanti a sè di Romain Gary, che ho trovato un piccolo capolavoro (vinse nel 1975 il premio Goncourt): la storia di un ragazzino arabo orfano della banlieue parigina, che trova l'amore materno in una vecchia prostituta ebrea. Il tutto raccontato dalla parte del ragazzo con semplicità, candore, ironia ebraica (Gary era ebreo lituano di origine), e la morale: non si può vivere senza amore.
      Ciao
      Francesca

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  9. Dici: - Il Consiglio Mondiale della Ragionevolezza vi ha condannato/a tre anni di isolamento in un'isola dell'Arcipelago. Si parte fra poche ore. QUALI LIBRI PORTERESTI CON TE? E PERCHÉ?
    Sono impegnata altrove, ma, chissà perché, mi sento chiamata a rispondere.
    Dunque, dal momento che è certo il ritorno (almeno così ha decretato e promesso il Consiglio Mondiale della Ragionevolezza, e tuttavia, ci potrebbero essere dei cambiamenti e turbamenti nella cosiddetta società civile, non ci si può fidare dei Governanti, e il tempo di clausura potrebbe protrarsi...
    di conseguenza, io porterei, oltre a degli indumenti comodi e coprenti, creme protettive almeno per i primi mesi, un'amaca - non penserà mica Il Consiglio Mondiale che dormirò per terra, in balia di ragni e scorpioni? - coltelli di varie dimensioni, grattugina per la noce moscata, l'immancabile attrezzo per affettare tartufi e che invece uso per fare a listarelle ogni altro vegetale, l'attrezzatura minima per lavori tecnici (utile per ogni nuovo progetto, compresa la realizzazione di una tavola per brevi giri attorno all'isola, raccolta acqua, raccolta semi da riportare nel continente e scambiare con qualche orto botanico di mia conoscenza, arnesi per pescare, osservare gli animali, cacciarli e scacciarli, coltivare e raccogliere vegetali senza soffrire di vertigini e spellarsi i piedi, con conseguenti infezioni purulente), due flüte e due bottiglie di vino - bianco e aromatico (da usare, una volta svuotate, per la produzione di succhi o per lanciare messaggi),
    i seguenti libri:
    uno per i lavori tecnici (valutare il migliore e il più leggero nella libreria specializzata in campo mondiale sui posti diognidovequalunquementesperduti, dal titolo, forse un po' eccentrico ma efficace: Tutto quello che serve sapere per assemblare quattro legni ai quattro capi del mondo, per non parlare del riutilizzo delle immondizie che immancabilmente arriveranno anche lì dove sarete alloggiati, non fatevi illusioni di scamparvi.
    Vito Mancuso L'anima e il suo destino, prefazione di Carlo Maria Martini, Milano, Raffaello Cortina, 2007.
    Eileen Caddy, Le Porte interiori, quotidiane riflessioni che arrivano da Findhorn, posto che avrei voluto raggiungere e dubito ormai che raggiungerò, dal momento che ci sono così altri posti interessanti,
    Meister Eckhart, Commento all'Ecclesiastico, Firenze, 1990, l'Ecclesiaste è così paradossale, che sicuramente potrà essere fonte di scambi culturalfilosof tra un isolotto e l'altro puffpuff scansando il pescecane di ronda,
    e ancora, un testo di anatomia, buono ma di dimensioni minute,
    oltre a
    matite, matite e matite, per disegnare e scrivere, risme di carta (senza dimenticare di informarmi cosa usare per difendere i fogli dall'umidità della notte, dai marosi), finalmente in pace scrivere, di tutto quello che mi verrà voglia: poesie, magari modesti haiku che si accontentano del margine del foglio, racconti, su persone animali e vegetali osservati e mangiati (meglio non incontrare o diventare cannibali... del resto - non si sa mai).
    Se qualcuno è a conoscenza di un provvedimento del genere, anche emesso da altro Consiglio, per favore mi contatti, a questo indirizzo: www.cercami.tu.
    A presto, giada.

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  10. Giada: Ah!Ah! Se soggiornassi nell'isolotto vicino ti chiederei in prestito Le Porte interiori di Eileen Caddy.
    Francesca: Da te prenderei in prestito il Guerra e pace.

    Di sicuro, a distanza di 4 anni da quando ho scritto il post, non porterei con me adesso, "1984" di Orwell e "Memorie di Adriano" di Marguerite Youcenar, letti e amti entrambi.
    Mi porterei Tutto il teatro di Natalìa Ginzburg e Tutto il teatro di Dacia Maraini!

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  11. Io mi porterei un kindle, o analogo supporto, caricabile con una batteria solare, su cui avrei precedentemente scaricato qualche centinaio di libri, letti e non letti, tra cui non dovrebbe mancare Alice nel Paese delle Meraviglie.

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  12. mi porterei L'Odissea, il libro più bello che mai sia stato scritto. Le poesie di Leopardi e la Divina Commedia. Dentro questi libri c'è tutto quello che serve.

    PS.: anche un libro di ricette. Hai visto mai?

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  13. L'opera al nero e Memorie di Adriano di Marg, nonché i Promessi sposi del Manzoni. I primi due per l'insegnamento costante ed il terzo perché mi ha insegnato le cose della vita ed a scrivere.

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  14. Io porterei un kindle o analogo dispositivo, caricabile con batteria solare, dopo averci scaricato centinaia di libri nuovi e già letti, tra cui non mancherebbe certamente Alice nel Paese delle Meraviglie.
    (Se questo commento compare più volte scusatemi, è colpa mia che faccio tutto di corsa e di conseguenza faccio pasticci).

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  15. Consolata: Alice nel paese delle meraviglie?! Beh, finalmente lo leggerei, dato che le isole sono poche e ogni persona ha portato pochi libri con sé, alla fine andrei a turno, periodicamente, in visita a ogni isola, con la mia zattera, a cercare di fare almeno uno scambio-prestito.
    Maria Irene: Ecco, le poesie di Leopardi sarebbe un altro prestito.
    Lidia: Bene, avevo appena lasciato a casa Memorie di Adriano ma è ri-comparso nell'arcipelago saltando fuori dal tuo bagaglio!

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  16. Mi sceglierei un ottimo manuale di sopravvivenza, utile da portare con sè (e anche per scegliere il contenuto del bagaglio!). Non credo siano ammessi arnesi ipertecnologici, credo, vero? Altrimenti l'idea del Kindle sarebbe ottima. Ma in mancanza di Kindle o similari credo sceglierei Robison Crusoe (spero che l'isola sia su una rotta frequentata e sulla spiaggia arrivi un bel pò di materiale utilizzabile!) e poi pensavo agli Adagia di Erasmo nella edizione "mini" della Salerno (nonostante il fatto che sia molto caustico nel definire la vecchiaia...ma forse ce l'ha soprattutto con quelli che sono vecchi e si immaginano di comportarsi come i giovani....porterò pazienza!). E poi ..... Kim di Kipling, piccolo e leggero, nella vecchia BUR.
    Essendo questi in numero di 4 se proprio proprio devo scegliere di lasciarne a casa uno, lascio a casa Erasmo.
    Ciao!
    Margherita

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  17. Ma tieni pure tutti e quattro! Rinunci a qualcosa di più utile...come per esempio... non so. Cosa potrebe essere utile in un'isola come quella? mezzo litro di olio?
    Mezzo litro da farsi durare tre anni! Il colesterolo scenderebbe di sicuro.
    Quale manuale di sopravvivenza? Quello delle giovani marmotte!
    Ciao! Grazie per aver fantasticato con "noi".

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