martedì 9 marzo 2010

Ma se


Foto: in Fermenti editrice archivio
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Da Donne mie
di Dacia Maraini
Einaudi - 1974
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L'arte d'amare
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Ovidio secoli fa insegnava ai maschi
giovani romani, soldati, servi, padroni,
come conquistare le donne, nei teatri,
ai mercati, sotto i portici, al mare, in città.
Li esortava a essere tenaci, furtivi, avidi,
rapaci di furbizia e di galanteria. [...].

Ora io voglio rovesciare le tue parole,
Ovidio Nasone, poeta gentile e nemico.
La tua voce festosa io la faccio mia e dico:
se tra voi, donne mie giocate, c'è
qualcuna che non conosce l'arte dell'amore
legga questi versi, sciolti nell'acqua dell'orgoglio,
e fatta esperta, imponga il suo furore..[...]

Ma se tu, fin da principio accetti te
come persona intera, senza incrinazioni e ammanchi,
se tu accetti di guardare con occhi franchi
il mondo, le voglie, i raggiri, l'eternità,
vedrai, ti cambierà la vita tra le mani,
e la tua testa camminerà da sola e ti sembrerà
strano e bello e forse pauroso, ma la mortificazione
l'avrai pestata come la serpe di tutte le vergogne
e i dolori ti sembreranno più veri, più radiosi.
Prendi per una volta la faccia del tuo ragazzo
fra le mani, senza tremare per l'ardimento,
piegagli la testa da una parte, con tenerezza e
bacialo tu, mordendogli un poco il labbro superiore.
Sembra una cosa semplice, ma è più facile
che un cammello entri nella cruna di un ago
piuttosto che una donna abbia la forza di
essere se stessa, nella sua carne e nei suoi pensieri.
Digli a fior di labbro: come sei bello!
E prendigli la mano e digli: mi piaci,
ora ti bacio ancora e ancora per gioia e piacere mio.

[...]

Ma se tu, sposa mia, provassi a cambiare
il tuo cuore rovesciandolo sottosopra?
Se tu, anche avendo fatto il grave errore
di conservare il tuo perfido tesoro fra le
gambe innamorate, se tu lo affrontassi cosí:
"marito mio, spogliati che voglio vedere come
sei fatto! bene ora mi spoglio io". E poi
gli dici:"guarda che io sono vergine, ma
è un caso, una cosa che non ti riguarda,
non l'ho fatto né per te né per nessuno,
ma solo perché ho ceduto a un lungo atto d'amore
per me stessa. [...].

Chiedigli che dimostri il suo amore tanto
declamato baciandoti sul sesso addormentato,
con morbidezza. Diffida di chi crede che il coito
sia un atto di brutalità e di prepotenza.
Non è virilità quella ma sadismo e il sadismo
nasconde sempre debolezza e vizio.
La forza rende delicati e dolci, la paura
e la fragilità armano di spade gli infingardi.

[...]

Ma se tu per un momento ti guardi allo specchio
e ti chiedi: c'é qualcosa di vivo in me?
[...]
Ti si dirà che sei noiosa e vecchia e
stupida ed egoista e vanitosa e inumana.
e tu, per gentilezza d'animo e candida bontà,
per un equivoco senso del dovere e per amore,
piegherai la testa e ti acconcerai a rimanere
quella cosa morta, graziosa e tenera che è
una madre serva che gira per la casa come un
fantasma indaffarato, silenzioso e ardente.
[...]
E' cosí bello amare una madre-vittima
una madre-agnello. Al figlio duole il cuore
nel petto vedendola invecchiare precocemente,
sempre pronta a pulire, lavare, stirare e
amorevolmente fare da mangiare ai figli
e ai figli dei suoi figli, senza mai protestare.

[...]

Una donna vecchia che abbia fame di carne
da baciare è considerata un'arpia, una
pervertita che va subito chiusa in manicomio.
La sua esperienza, il suo passato, la sua sapienza
i suoi pensieri contano quanto quelli di un cane.
La si butta in un angolo e buonanotte.
Ma se voi, donne vecchie, madri astute,
se voi baffute, odorose, ingiallite donne mortali,
cominciate a pensare che anche voi avete un sesso,
e una testa che macina pensieri ardenti
e due occhi accesi e due mani capaci e
un cuore affamato, se voi penserete che
siete quello che siete per sopraffazione e
gloria dei peggiori istinti dell'uomo,
forse non avrete vergogna a dichiarare che
un bel ragazzo vi piace e potrete anche
carezzarlo senza sentirvi bruciare la mano
di terrore. Potrete baciarlo chiudendogli
gli occhi con due dita. Poiché l'estrema gioventù
e la vecchiaia sono portate all'amicizia.
E ai ragazzi piace essere amati dalle madri,
di un amore carnale lucidissimo e tenebroso.
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Se penserete che la vecchiaia non è una colpa
di cui vergognarsi, se penserete che quello
che fa viva una donna non è soltanto la freschezza
della pella e un paio di labbra tornite
se penserete questo vi sbarazzerete dei
vostri lugubri vestiti da fantasmi che puzzano
di cipolla e varichina, allungherete le vostre
mani tremanti sui corpi degli adolescenti che hanno
bisogno di essere amati come in un sogno,
di tutto cuore e con terribile indulgenza.
Se saprete questo non sarete più vecchie
e inutili ma forti e utili. Se imparerete
a non confondere la casa con il mondo
a non contaminare del vostro nero di seppia
le cose luminose e dolorose che vi circondano,
se imparerete a pensare con la vostra testa,
a ridere con la vostra gola, a giudicare
con il vostro cuore maturo dal tempo
sarete amate di un amore meno stupido [...].
Donne mie amate e predilette e disgraziate,
donne feroci nell'odio di voi stesse [...].

Non c'è da vergognarsi del fango della storia,
del fango della servitú [...].
Usiamo quel fango per costruire nuove donne
meno belle forse e levigate, ma più salate
del sale dell'orgoglio e dell'amore.



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