sabato 13 marzo 2010

Epoca mia di fede


Lucian Freud: Double Portrait 1985-86
--------------------------------

.
Da Donna di dolori di Patrizia Valduga
Mondadori - 1991
.

.
Che cimitero è il tuo, vita mia!
Che folla che ho in testa, che galleria
di crepati! Mi sfilano davanti
a passo di lumaca tutti quanti,
tutti pesti, pesanti, da far pena!...
Eccone un altro...Rivedo la scena,
ma non ha molto senso a mio parere.
"Oh Patrizia, gli hai dato un dispiacere:
dimmi perché non gli hai telefonato."
Eccone un altro bell'e liquidato,
per guadagnare del tempo da perdere,
per non avere più tempo, per perdere
tutto il tempo. Signore benedetto,
se almeno ricordassi cosa ho detto,
se solo mi riuscisse di pensare...
Mi sta davanti, non mi fa passare.
Vai, dài! Cristo! non se ne va più via.
Vuol vedere che? Comunque sia,
eccomi qua di nuovo nella merda:
quale altro tempo ora vuoi che straperda?
non vedi cosa spando? annusa, tasta.
Bene, ragazzo mio, per oggi basta.
Torna nella tua notte. Arrivederci.
E buona notte a questi ossi lerci
e a tutti i cani! Ripassa domani.
"Oh Patrizia, te ne lavi le mani!
Non pensi che gli dai un dispiacere?"
Passa la nave mia con vele nere
sull'onda delle mie budelle nere,
non ho mai fatto finta io di godere,
più niente da vedere. Marameo.
Non guarda più. Se ne va via. Il corteo
dei crepati riprende, si procede.
Mia gioventù, epoca mia di fede,
decifrarti torturandomi gli occhi...
oh luce dei miei occhi che trabocchi
tutto d'un colpo di tutto il mio cuore...
Sta' zitto, sta' più calmo, mio dolore,
perché non c'è nessuno che ti ascolta.
"Te lo dico per l'ennesima volta
che c'è qualcosa d'altro oltre a se stessi."
Quindi per quanto schifo mi facessi...
Ah! schifo...cosa c'è ancora? Ooh ooh...
Che sia l'amore? Basta? stanca? No,
no no, ancora, dentro e fuori ancora.
Ancora oscurità ancora ancora,
poro succhia poro...Drìzzati un po'.
Oh prendimi con te, ti servirò
fedelmente, per l'alloggio soltanto
e il nutrimento. Non chiedo poi tanto...
Ah così? Disse: "Prendimi la mano".
Così, prendimi e non dammi, che strano!
Cosa c'è poi di strano?...Io non rispondo.
Nel teatro di questo porco mondo
ognuno recita la propria parte.
Niente di strano...Ecco che riparte...
di nuovo dentro...No! Non ritornare!
Non vedi che ho ripreso a sgocciolare?
Annego in me senza poter gridare.
.
.
.
---------------------------------------------------------------------------------

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.