martedì 6 luglio 2010

Zanzara e afa

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ZZZZZZZZ (io che dormo?)
ZzzzZZZzzzz (la zanzara che non dorme?)
ZZZZZZZZZ. ZZzzzZZZzz.
Malinconici avverbi, retorici aggettivi, inutili rimpianti, impossibili ripensamenti (un sogno influenzato dalla cena pesante? O dalla compagnia dell'ultima cena?...Non "quella" ultima cena!).
Afa, il letto stretto, ubriachi in strada, sudore, il camion della Nettezza Urbana, e il cerotto alla citronella e pomodoro selvatico, che dovrebbe tenere lontane le zanzare (ma riempie il mio naso e la mia testa di essenze ingannatrici: mi sembra di dormire in un orto), invece questa (o queste?) se ne infischia dell'essenza repellente, e usa il mio cuscino per atterrare e volare a motori accesissimi intorno alla mia testa e ai miei sogni. Dovrei decidermi ad alzarmi e darle la caccia per poi rimettermi finalmente a dormire. Oppure alzarmi e cominciare già una nuova giornata leggendo i capitoli finali dell'ultimo tomo di Stieg Larsson (la Salander ce la farà a mandare all'inferno giudici e spie, una volta per tutte?).
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4 commenti:

  1. La Salander, con questo caldo è stata sostituita da leture più romantiche . . . ma le zanzare, notte e giorno sono come quelle che hai tu. :*)
    Non parliamo se voglio uscire, dal prato si alzano, nugoli di vampiri, obiettivo le mie caviglie, ma il dovere (sotto forma di zucchine che crescono esageratamente dal mattino alla sera) mi chiama e allora, mi vesto come se dovessi affrontare un vespaio e parto, col cestino per una puntata all'orto che prelude una mattinata ai fornelli! Il peggio dell'estate! ;-)

    Ciao, R

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  2. uhm...letture più romantiche...per esempio?

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  3. Solo libri dove l'amore trionfa, senza troppi traumi! :-)
    Di pensieri ne ho già troppi di mio! :-)))

    Il tuo lo sta leggendo mio padre! ;-)

    Ciao, R

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  4. Io sto leggendo Fame di Hamsun, Premio Nobel del 1920, anzi è una rilettura. La prima lettura risale al 1982 e allora mi sembrò "duro", un pò brutale. In questa seconda lettura lo sto trovando soprattutto ironico, autoironico, spiritoso. L'ironia c'era anche prima ovviamente ma non l'avevo colta.

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