giovedì 24 marzo 2011

Ogni granello di clessidra



Valeria Viganò
La scomparsa dell'alfabeto

Nottetempo - 2009
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"Adesso, dopo i primi sintomi, non sa quanta memoria scomparirà, teme che gli anni a venire saranno una cancellazione progressiva, un ineluttabile alleggerimento, lo dice il termine dattiloscritto sul foglio bianco che accompagna il disegno ovoidale del cranio. Anche lì ci sono interstizi e ogni parte ha il suo posto: l'ippocampo, l'amigdala, il cervelletto. Dentro ognuna, tante strade diverse che prende il sangue, una rete di vie e incroci, un traffico frenetico e pulsante di neurotrasmettitori che sta per andare in tilt.
Cosa succede quando si sa che un sistema sta per collassare? C'è chi scappa, chi si protegge implorando aiuto, chi spavaldo va incontro alla catastrofe, chi vuole sfruttare fino all'ultima goccia le riserve disponibili, ogni granello di clessidra. Cosa farà lei? Si è fatta l'idea che il suo cervello, raggiunta troppa complessità (o troppa complicazione), per entropia abbia scelto l'autodistruzione. Il linguaggio si disarticolerà, il corpo barcollerà incerto, la Torre di Babele franerà su se stessa, l'addio alla sua civiltà. E finirà per avere, come i pesciolini rossi, una memoria di tre secondi.
Allora le viene in mente che vorrebbe ricordare una cosa soltanto, eliminando le altre, riesumarla dal frigorifero nel quale la sua mente parrebbe averla congelata. E si accorge che ciò che rimane impresso senza che si possa fare nulla in proposito è l'intensità fisica della felicità e del dolore".
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In  nottetempo.it:
 
“Voglio che tu raccolga una storia”, Nona assume il tono grave di un ordine, “vorrei raccontartela come uno dei miei romanzi, perché di scriverla davvero non sono piú capace”. Eccentrica, sarcastica, la protagonista della Scomparsa dell’alfabeto è una donna anziana che vive negli interstizi dell’età, in una giovinezza dello spirito che ha accompagnato la sua intera vita, ma anche un essere umano che sta per perdere la memoria. Chi ascolta la storia per esserne unico testimone è un vecchio amico psicanalista, abbandonato dalla moglie, che vive la sua professione nella solitudine. Le parole che si diranno riguardano l’amore perfetto di Nona per la dottoressa Merkel. Una passione travolgente tra due donne ma anche una relazione pericolosa tra una paziente e la sua psicoanalista, piena di rabbia e di pietà. Nella Scomparsa dell’alfabeto Valeria Viganò racconta di quel che sopravvive quando si scopre che l’orizzonte dei sentimenti non è piú infinito e l’esistenza è il segno di quel che passa e di quel che rimane.




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