venerdì 17 giugno 2011

Amori di...versi. Trieste


Post del Circolo Arcobaleno di TRIESTE

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di Garcia Lorca
(1898 - 1936)
Traduzione di Claudio Rendina
Tascabili Economici Newton - 1988


SONETTO DEL DOLCE LAMENTO

Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.

Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che m'accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.

Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio

non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarnisci le acque del tuo fiume
con foglie dell'Autunno mio impazzito.

*
Soneto de la dulce queja

Tengo miedo a perder la maravilla
de tus ojos de estatua y el acento
que me ponede noche en la mejilla
la solitaria rosa de tu aliento.

Tengo pena de ser en esta orilla
tronco sin ramas, y lo que màs siento
es no tener la flor, pulpa o arcilla,
para el gusano de mi sufrimiento.

Si tù eres el tesor oculto mìo,
si eres mi cruz y mi dolor mojado,
si soy el perro de tu senorìo,

no me dejes perder lo que he ganado
y decora las aguas de tu rìo
con hojas de mi Otono enajenado.


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