martedì 14 giugno 2011

Quotidiana divisa

Muzi Epifani
(Bengasi 1935 - Roma 1984)























RISVEGLIO


Non accendere la radio, guardiamo
il cielo strano di nuvole orlato-lucenti
alti scanni di dei assenti.
Rimane un sentiero azzurro profumato
floreale, terso, oltre il mare.

Astronave la Terra,
il letto capsula spaziale verso sogni
e voli abissali.

Ogni mattino nell'infinito si può lavare
la fronte solcata dall'ultima giornata.

Beviamo insieme al tè lo spazio immenso
di un casuale andare.
Gira, adesso, l'interruttore:
entrano a fiotti futilità e dolore.
Ci attende la quotidiana divisa.
Pertinente la tua, la mia assurda e lisa.

(1983)



Da Europa in versi
La poesia femminile del '900
Il ventaglio-1989


Muzi Epifani su wikipedia.
Vedi anche il post dedicato a Irini Ghini (dalla stessa antolologia a cura di Luce d'Eramo e Gabriella Sobrino)


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