sabato 30 luglio 2011

Murke il redattore

Heinrich Boell  (1917 - 1985)
















La raccolta di silenzi del dottor Murke
(1981)
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"C'è però una difficoltà," disse Murke, "nella parola Dio, a prescindere dal genitivo, non è chiaro il rapporto dei casi, per lo meno nella sua conferenza; invece nel caso di 'a quell'essere superiore che veneriamo' il caso deve risultare evidente. Abbiamo bisogno in tutto," sorrise amabilmente verso Bur-Malottke, "di dieci nominativi e cinque accusativi, quindi quindici volte: 'quell'essere superiore che veneriamo', poi sette genitivi, cioè: 'di quell'essere superiore che veneriamo', cinque dativi, 'a quell'essere superiore che veneriamo'. Resta ancora un vocativo, al punto in cui Lei dice - o Dio -: mi permetto di proporle di lasciare il vocativo e di pronunciare: 'O tu essere superiore che veneriamo.'" Bur-Malottke non aveva evidentemente pensato a queste complicazioni; cominciò a sudare, lo preoccupava lo spostamento dei casi. Murke continuò: "In tutto" disse amabile e gentile, "per le ventisette frasi pronunciate di nuovo avremo bisogno di un minuto e venti secondi di trasmissione, mentre invece ripetere ventisette volte 'Dio' richiedeva soltanto venti secondi. Siamo costretti a tagliare da ogni ocnferenza mezzo minuto, in favore delle modificazioni."
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Traduzione di Lea Ritter Santini
(I racconti di Repubblica)
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