mercoledì 21 dicembre 2011

Neanche un attimo da perdere

Dyalma Stultus: Santa Croce di Aidussina, 1930
in archiviods.it























La vita breve dei nostri antenati
di Wislawa Szymborska
(La gioia di scrivere -
Tutte le poesie, 1945-2009)
a cura di Pietro Marchesani
Gli adelphi, 2009
.
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Non arrivavano in molti fino a trent'anni.
La vecchiaia era un privilegio di alberi e pietre.
L'infanzia durava quanto quella dei cuccioli di lupo.
Bisognava sbrigarsi, fare in tempo a vivere
prima che tramontasse il sole,
prima che cadesse la neve.
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Le genitrici tredicenni,
i cercatori quattrenni di nidi tra i giunchi,
i capicaccia ventenni -
un attimo prima non c'erano, già non ci sono più.
I capi dell'infinito si univano in fretta.
Le fattucchiere biascicavano esorcismi
con ancora tutti i denti della giovinezza.
Il figlio si faceva uomo sotto gli occhi del padre.
il nipote nasceva sotto l'occhiata del nonno.
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E del resto essi non contavano gli anni.
Contavano reti, pentole, capanni, asce.
Il tempo, così prodigo con una qualunque stella del cielo,
tendeva loro una mano quasi vuota
e la ritraeva in fretta, come pentito.
Ancora un passo, ancora due
lungo il fiume scintillante
che dall'oscurità nasce e nell'oscurità scompare.
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Non c'era un attimo da perdere,
domande da rinviare e illuminazioni tardive,
se non le si erano avute per tempo.
La saggezza non poteva aspettare i capelli bianchi.
Doveva vedere con chiarezza, prima che fosse chiaro,
e udire ogni voce, prima che risonasse.
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Il bene e il male -
ne sapevano poco, ma tutto:
quando il male trionfa, il bene si cela
quando il bene si mostra, il male si acquatta.
Nessuno dei due si lascia vincere
o allontanare a una distanza definitiva.
Ecco il perché d'una gioia sempre tinta di terrore,
d'una disperazione mai disgiunta da tacita speranza.
La vita, per quanto lunga, sarà sempre breve.
Troppo breve per aggiungere qualcosa.
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Da "Gente sul ponte" - 1986
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Link: Le opere e la biografia di Dyalma Stultus


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3 commenti:

  1. Dio che poetessa fantastica!
    che dire? C'è tutto il senso della vita in queste righe...
    Francesca

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  2. Saggezza e leggerezza. Certo il merito di una così bella Poesia come la sua, va anche a chi ci permette di apprezzarla in italiano: il traduttore.

    Lei è fantastica (appunto: da Nobel) e lui è ottimo. Insieme sono eccellenti.

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  3. Mi chiedo se ci abbiamo guadagnato allungando la vita o se questo morire più tardi ci invitasse a procrastinare l'età della consapevolezza. Ciao Gioia

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