venerdì 13 gennaio 2012

La catastrophe

Questo libro si aggiunge a quelli
di cui ho scritto nel post:
"IL PATTO DEL CARBONE"























Paolo Di stefano
La catastròfa
- Marcinelle 8 agosto 1956
Sellerio - 2011

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Una parte dell'intervento parlamentare fatto il 4 ottobre 1956 dall'Onorevole Bruno Corbi riportato
dal Di stefano:

"Non so se i funzionari del sottosegretario onorevole Natali addetti alla documentazione dell'attività ministeriale debbano essere considerati più cinici o più ignoranti: forse l'una e l'altra cosa insieme. Leggo infatti a pag. 33 di questa recente pubblicazione - che è posteriore alla sciagura di Marcinelle, perché è del settembre 1956 - [si tratta di Documenti di vita italiana, una pubblicazione edita dalla Presidenza del Consiglio] che uno dei vanti dell'attività governativa sta nel continuo incremento dell'emigrazione, giudicato altamente positivo, perché vi si registra un aumento di 29.091 unità rispetto al 1954 e di 51.389 unità rispetto al 1953, e soprattutto perché questo significa un aumento delle rimesse in dollari, tanto che nel 1955 noi potevamo giovarci di una entrata per questa via di ben 124 milioni 692 mila dollari, cioè 10 milioni 610 mila in più dell'anno precedente.
....Dopi i fatti di Marcinelle credo sarebbe stato opportuno domandarsi quanto sangue, sacrifici, dolori costino questi dollari che rientrano in Italia. E non si pensi che la questione sia stata considerata in senso generale, ignorando la situazione delle miniere belghe, perché nella pubblicazione su accennata si fa preciso riferimento proprio alle miniere del Belgio, tanto che vi troviamo scritto che una delle maggiori e più considerevoli fonti di queste rimesse è costituita appunto dalla ripresa dell'emigrazione dei minatori in Belgio.Vorrei per carità di patria che Ella, onorevole ministro del Lavoro Vigorelli, suggerisse ai compilatori di questi libercoli maggiore senso di responsabilità ed anche, direi, di buon gusto ..."

Ma di buon gusto ce n'è molto poco in questa faccenda degli italiani poveri, ignoranti, disoccupati e ingenui, attratti in Belgio da ammalianti sirene, dopo un accordo tra i due governi (i soliti Gatti e le solite Volpi?). Misteri e omissioni, imbrogli e forzature e persino furti (... sì, di soldi che la comunità internazionale o le istituzioni belghe hanno spedito, nel tempo, alle famiglie delle vittime ma che hanno preso la strada delle tasche di politucoli furbi).
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Tra inganni grandi e inganni piccoli, ancora qualche decennio e di questa faccenda - l'incidente (l'ennesimo) ma anche l'acquisto del carbone come energia necessaria a fare funzionare un paese, pagandolo non con soldi ma inviando persone, come se fossero cose, schiavi, salvando soltanto la superficiale e formale decenza - probabilmente non se ne parlerà più. Acqua passata non macina più. Persino nei Centri dell'Impiego (in questo caso definito mirato) sono ormai disinteressati agli Orfani del Lavoro (tra i quali i figli dei minatori morti a Marcinelle o nelle altre miniere belghe o per le conseguenze degli anni di lavoro nelle suddette miniere) e si preferisce dare la precedenza ad altre categorie protette (....Protette? Vien da chiedersi...da cosa? Dal lavoro stesso!).

Da notare che nonostante gli accordi firmati e i vanti per le conseguenti entrate favolose nelle casse dello stato italiano, neanche un politico italiano si fece vivo al Bois du Cazier, nei giorni del cosiddetto incidente (anzi dell'accidente come dicono molti italiani in Belgio italianizzando il francese - francesizzando l'italiano).
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Ho notato che Paolo Di Stefano data l'accordo 15 marzo 1946,
Anne Morelli lo data 20 giugno 1946
e sul sito belgio.cc. l'accordo viene datato 23 giugno 1943,
questo probabilmente perché le tre date si riferiscono a fasi diverse dell'accordo.
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Infine ho trovato una pagina che in maniera insolita aggiunge informazioni:
La ragazza e la miniera  
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