lunedì 20 febbraio 2012

In un mondo che sa tutto

Dalidà e Luigi Tenco a Sanremo 1967.
Entrambi (non insieme, come si usava
"gareggiare" a Sanremo in quegli anni)
cantarono Ciao amore, ciao di Tenco.
Ho preso la foto dal sito di FrancoSupino.ch



























CIAO AMORE, CIAO
di
LUIGI TENCO
.
La solita strada,
bianca come il sale,
il grano da crescere,
i campi d'arare;
guardare ogni giorno
se piove o c'è il sole,
per sapere se domani
si vive o si muore,
e un bel giorno dire basta e andare via...
.
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao
Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao
.
Andare via lontano,
cercare un altro mondo,
dire addio al cortile,
andarsene sognando...
E poi mille strade,
grigie come il fumo,
in un mondo di luci,
sentirsi nessuno;
saltare cent'anni
in un giorno solo,
dai carri nei campi
agli aerei sul cielo,
e non capirci niente e aver voglia di tornare da te...
.
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao
.
Non saper fare niente
in un mondo che sa tutto,
e non aver un soldo
nemmeno per tornare...
.
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao
..

.
Varianti: Una delle prime versioni di "Ciao amore ciao", rimasta inedita, è la seguente: "Una lunga strada / bianca come il sale, / la chitarra in spalla / e negli occhi il sole; / tu che salutavi / là, sulla collina, / io che ti vedevo / sempre più vicina, / e piangevo e mi sentivo solo nel mondo... / Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao / Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao / Volevo andar lontano, / tra case e ciminiere, / dare un senso alla vita / e non sentire il cuore. / Ora il mio destino / mi trascina in volo / sempre più lontano / ma sempre più solo; / mi dico 'sei libero / di tornare indietro' / ma ormai la mia vita / è una prigione di vetro / e al di là io vedo che te che aspetti invano... / Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao / Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao".
Atre varianti rispetto alla versione definitiva sono : "il grano da cogliere" o "lo zolfo alle viti" anziché "il grano da crescere"; "in un giorno cent'anni / saltati di volo" anziché "saltare cent'anni / in un giorno solo"; "e sentirsi solo" prima di "e non capirci niente"; "non sapere fare niente / in tutto quel da fare" anziché "non saper fare niente / in un mondo che sa tutto".
Nel 45 giri edito in Brasile e in Germania Tenco canta "andarsene piangendo" anziché "andarsene sognando".
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Da Luigi Tenco - Io sono uno - canzoni e racconti
a cura di Enrico de Angelis
Baldini e Castoldi - 2002
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Link: Il sito su Dalidà  / il sito su Tenco.
Tenco, che era nato nel 1938, si uccise il 27 gennaio 1967 a Sanremo, Dalidà, che era nata nel 1933, si tolse la vita il 3 maggio 1987 a Parigi (era il terzo tentativo in venti anni, il primo risaliva a circa un mese dopo il suicidio di Tenco).
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