venerdì 2 marzo 2012

Nineteen Eighty-Four

George Orwell e suo figlio Richard a Canonbury.
 "It's like having your childhood all over again,"
scrisse nel 1945-46. (Orwell Archive)
Foto presa da orwell.ru


























Da 1984
(scritto nel 1948)
di George Orwell
Traduzione di Stefano Manferlotti
Mondadori
.
Addentò voracemente il pezzo di pane, ingoiò un paio di bocconi, poi riprese a parlare, con una sorta di appassionata pedanteria. Il volto sottile e scuro gli si era animato, mentre gli occhi avevano perso quell'aria beffarda per farsi quasi estatici.
 "E' qualcosa di bello, la distruzione delle parole. Naturalmente, c'è una strage di verbi e aggettivi, ma non mancano centinaia e centinaia di nomi di cui si può fare tranquillamente a meno. E non mi riferisco solo ai sinonimi, sto parlando anche dei contrari. Che bisogno c'è di una parola che è solo l'opposto di un'altra? Ogni parola già contiene in se stesso il suo opposto. Prendiamo 'buono', per esempio. Se hai a disposizione una parola come 'buono', che bisogno c'è di avere anche 'cattivo'? 'Sbuono' andrà altrettanto bene, anzi meglio, perché a differenza dell'altra, costituisce l'opposto esatto di 'buono'. Ancora, se desideri un'accezione più forte di 'buono', che senso hanno tutte quelle varianti vaghe e inutili: 'eccellente', 'splendido', e via dicendo? 'Plusbuono' rende perfettamente il senso, e così 'arciplusbuono', se ti serve qualcosa di più intenso. Naturalmente, noi facciamo già uso di queste forme, ma la versione definitiva della neolingua non ne contemplerà altre. Alla fine del processo tutti i significati connessi a parole come bontà e cattiveria saranno coperti da appena sei parole o, se ci pensi bene, da una parola sola. Non è una cosa meravigliosa?" "Ovviamente" aggiunse come se gli fosse venuto in mente solo allora, "l'idea iniziale è stata del Grande Fratello."
....A sentir fare il nome del Grande fratello, il volto di Winston fu attraversato da un tiepido moto d'interesse. Ciononostante, Syme colse in lui una certa mancanza d'entusiasmo.
..."Non hai ancora capito che cos'è la neolingua, Winston" disse in tono quasi trieste. "Anche quando ne fai uso in quello che scrivi, continui a pensare in archelingua. Ho letto qualcuno degli articoli che ogni tanto pubblichi sul 'Times'. Non c'è male, ma sono traduzioni. Nel tuo cuore preferiresti ancora l'archelingua, con tutta la sua imprecisione e le sue inutili sfumature di senso. Non riesci a cogliere la bellezza insita nella distruzione delle parole. Lo sapevi che la neolingua è l'unico linguaggio al mondo il cui vocabolario si riduce giorno per giorno?"
Winston lo sapeva, naturalmente. Non volendo correre il rischio di esprimere opinioni, si limitò a un sorriso che intendeva essere di assenso.
.
.
---------------------------------------------------------

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.