domenica 22 aprile 2012

Traslocando

Foto di Marco Covi: Casa d'abitazione, angolo via della
Galleria-via F.Testi, dell'architetto Umberto Fonda, 1912,
nel volume "Trieste liberty",Comune di Trieste, 2011.
www.marcocovi.it




























PERCHE' ESSERE FELICI QUANDO PUOI ESSERE NORMALE?
di Jeannette Winterson
Traduzione di Chiara Spallino Rocca
Mondadori - 2012
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"Quando traslochiamo, portiamo con noi l'idea della casa, un'idea invisibile ma di grande forza. Per salvaguardare la nostra sanità mentale e la continuità delle nostre emozioni non dobbiamo necessariamente rimanere nella stessa casa o nello stesso luogo, ma abbiamo bisogno di una solida struttura interiore, e questa struttura è costituita anche da ciò che avviene fuori di noi. Il dentro e il fuori delle nostre vite sono i gusci dove impariamo a vivere."
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"I libri per me sono una casa. I libri non fanno una casa, sono una casa, nel senso che, così come apri una porta, apri un libro e ci entri. Dentro trovi un'altra dimensione temporale e un'altra dimensione spaziale."
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"Quando me ne sono andata di casa, a sedici anni, ho comprato un piccolo tappeto. Era il mio mondo arrotolato. Lo srotolavo in qualunque stanza, in qualunque alloggio provvisorio dove mi sia capitato di abitare. Era la mappa di me stessa. Invisibili agli occhi degli altri, ma racchiuse nel tappeto, erano tutte le stanze in cui avevo vissuto, per qualche settimana, per qualche mese."
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7 commenti:

  1. Vildt! Jeg har lige købt bogen i den inspirerende boghandel (den eneste) i den lille by Ukiah, Californien. Der anbefalede personalet også "Little Be"! Fordi filmen baseret på "Oranges Are Not the Only Fruit" var så god, var jeg nødt til at købe Wintersons seneste bog... "Muligvis den fineste og mest håbefulde erindringsbog, der er udgivet i mange år", skrev The Times i England. Kan ikke vente...

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  2. Naah! Jeg vil gerne hoere hvad du synes om naar du laeser den.

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  3. Dine selvportrætter bliver mere og mere underlige. Er du i en identitetskrise ;-)

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  4. Ah!Ah! Neh! Jeg er bare traet af min rigtigt ansigt! Det er kun lidt selvironi!

    Jeg har fundet en enteressant paragraf i bogen, som er i kapitel 12.,som haendler om gas og spoegelser. Det vil jeg skrive i en kommentar for sig selv. Du kan finde det i din engelsk kopi.

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  5. Al capitolo 12 trovo un paragrafo interessante sul gas e i fantasmi:

    "Fino agli anni Cinquanta, in Inghilterra la metà dei suicidi avveniva con il gas. A quei tempi, il gas per uso domestico era il gas di carbone, che contiene un'alta percentuale di monossido di carbonio. Il monossido di carbonio è incolore, inodore e nemico delle creature ossigeno-dipendenti. Provoca allucinazioni e depressione. Può farti vedere delle apparizioni.; fra l'altro, c'è chi sostiene che nelle case infestate i fenomeni non siano di origine ultraterrena ma chimica. Forse è vero. Il diciannovesimo secolo è stato il secolo degli spettri e delle presenze misteriose. Il secolo del soprannaturale nella narrativa e nell'immaginario popolare.
    'Dracula', 'La donna in bianco', 'Il giro di vite', 'Lo strano caso del dottor Jekyll e di mister Hyde', le visioni di M.R.James e di Edgar Allan Poe. La moda della seduta spiritica settimanale.
    Il secolo delle lampade a gas e dei fantasmi. Forse le due cose coincidevano. La classica immagine di un uomo o di una donna seduti, di sera tardi, alla luce di una lampada a gas, che vedono un fantasma: forse era solo un lieve delirio indotto dall'intossicazione da monossido di carbonio.
    Negli anni Sessanta, quando si cominciò a usare il gas naturale, il tasso di suicidi in Gran Bretagna diminuì di un terzo; forse è per questo che vediamo meno fantasmi e non abbiamo più allucinazioni tra le pareti di casa."

    A parte la Winterson e il suo ultimo libro, nel commento precedente ai miei mi è stato chiesto se ho delle crisi di indentità, dato che le mie foto diventano sempre più strane!

    No! E' solo un pò di autoironia e di stanchezza per la mia solita faccia! Orecchini e fiorellino mi stanno, o meglio, mi starebbero bene!

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  6. pochi libri in questi ultimi anni sono riusciti a entrarmi nella testa e coinvolgermi come questo.

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  7. Salve, unknow! Ma credo tu sia Sandro! Mi fa piacere che ti sia piaciuto. Non ho capito se è l'unico della Winterson ch ehai letto o se già avevi letto altro. Lei e Josepf Roth sono i 2 che trovo sempre appetitosi.

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