lunedì 14 maggio 2012

Pronto alla follia


Lilac Bubble duo di Alan Buckle
da allposters.com



Camillo Sbarbaro
(1888-1967)
da Pianissimo - 1914
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Io che come un sonnambulo cammino

Io che come un sonnambulo cammino
per le mie trite vie quotidiane,
vedendoti dinanzi a me trasalgo.

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Tu mi cammini innanzi lenta come
una regina.
.................Regolo il mio passo
io subito destato dal mio sonno
sul tuo ch’è come una sapiente musica.

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E possibilità d’amore e gloria
mi s’affacciano al cuore e me lo gonfiano.
Pei riccioletti folli d’una nuca
per l’ala d’un cappello io posso ancora
alleggerirmi della mia tristezza.
Io sono ancora giovane, inesperto
col cuore pronto a tutte le follie.

Una luce si fa nel dormiveglia.
Tutto è sospeso come in un’attesa.
Non penso più. Sono contento e muto.
Batte il mio cuore al ritmo del tuo passo.
.
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Traduzione in inglese di Natalia Nebel e Paola Morgavi
da freeverse
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I who walk like a somnambulist
along my beaten every-day streets,
tremble seeing you before me.
You walk ahead of me slowly
like a queen.
Roused suddenly from my sleep,
I adjust my step to yours –
masterful music.
.
And possibilities of love and glory
come near my heart and swell it.
For a head’s foolish little curls,
for the brim of a hat, I’m still able
to unburden myself of sorrow.
I’m still young, inexperienced,
my heart open to all possible follies.
.
A light gleams in the half-sleep
of my life.
Everything is suspended as in waiting.
I stop thinking. I’m content and silent.
My heart beats to the rhythm of your step.
.
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2 commenti:

  1. Tenerissima questa poesia, grazie per pubblicare sul tuo blog brani di poeti così interessanti! Lo conoscevo di nome Sbarbaro, ma non avevo letto nulla di lui.
    Ti posto una sua altrettanto delicata poesia tratta dalla stessa raccolta "Pianissimo", che egli dedica al padre e che io voglio dedicare al mio dolce papà che, se fosse vivo, avrebbe compiuto gli anni a maggio:
    "Padre, se anche tu non fossi il mio
    padre, se anche fossi a me estraneo,
    per te stesso egualmente t'amerei.
    Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno
    che la prima viola sull'opposto
    muro scopristi dalla tua finestra
    e ce ne desti la novella allegra"
    Ciao
    Francesca

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