mercoledì 23 gennaio 2013

La baita del tempo

  Pipeline: © Michael Levin  in photographersgallery.com
 










 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
Due di Alessandro Canzian
dalla raccolta  Christabel
 
 1
 
Ferma davanti allo specchio,
solare e nebbiosa al mattino,
i capelli arruffati sul volto,
maestosa, elegante se pur nuda
d’una nera intimità
che non svela, sorridi.
E sorridi d’un pieno sorriso,
bianco, raro, raro sorriso.
 
Sono sempre diverse le cose d’un tempo.
Così la baita del tempo, lontano,
non irrora più di sole.
In corpo t’involgono parole
tristi, di preziosa tristezza, preziosa,
che ai neri filamenti di ciocche, evapora.
 
E non illumina il foglio stracciato,
né scalda, andato
liquido entusiasmo.
Rimane solo un pensiero, la sera,
non detto, corpo
deserto:
 
non ci è dato sapere quanto dura il tempo.
 
 
 2
 
 
Ascoltami.
L’amore è una bianca, leggera ferocia
d’essere felici, è l’icona
della foglia secca ai suoi piedi
nudi, è la sera, è la serra
del capello che scosta
dalla sua bocca, screziata.
Ascoltami.
L’amore è una dolcefuriosa bocca,
è uno sguardo di lupa,
è un odore che si attende, cupo, nell’alba.





Link: Il sito di Alessandro Canzian
e della sua casa editrice Samuele Editore


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