venerdì 22 marzo 2013

Presenze e silenzi


Le Sommeil di Gustave Coubert, particolare.













Una RIFLESSIONE di Alessandro Assiri
sul mio Tra le dita:


diceva la Febbraro: la poesia ti rintrona dentro
ed è questo il suono della geografia emotiva di Angela Siciliano nel suo ultimo lavoro "tra le dita"
non una carrellata di volti corpi amati voluti o soltanto inventati, ma un paesaggio sensoriale
di chi coi sensi ascolta molto prima di dire, scopre senza doversi per forza pronunciare

perchè a mio avviso il libro di Angela non va letto per quello che dice, ma per quello che si lascia dire, va letto nel tempo che intercorre tra un epifania e una voglia, va letto tra gli intervalli della presenza e tutti quei silenzi che costruiscono il volto di un' affettività, che modella la carne con le attese

chi gioca a cosa? quale donna è Angela? non è necessario rispondere a queste domande non appartiene alla chiave di comprensione del libro che trova la sua cifra non in un'educazione sentimentale, ma nella ricerca di un disincanto, nello spessore del viaggio di un nomade affettivo dove "vero viaggiatore è sempre colui che parte per partire e senza saper perchè dice sempre andiamo"
ma ogni viaggio consuma spesso più di quel che produce perchè inconsciamente ogni viaggio cerca radice e qui la lingua di Angela diventa un baratto uno scambio simbolico di spasmi contrazioni e tenerezze, una lingua che sente l'incompletezza del non riuscire a dire, che percepisce i limiti di un linguaggio e proprio per queste si riempie di gente

In lastanzadellepocherighe.blogspot.it


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Tra le dita è su noidonne.org

e su cinemagay.it (2013)

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