giovedì 7 marzo 2013

Regine di parole

Per festeggiare l'8 marzo 2013
scelgo le parole di otto
REGINE DELLA PAROLA:


1
di Wisława Szymborska
PARABOLA
Traduzione di Pietro Marchesani

Dei pescatori tirarono fuori dagli abissi una bottiglia.
Dentro c'era un pezzo di carta, con scritte queste
parole: "Aiutatemi! Sono qui. L'oceano mi ha gettato
su un'isola deserta. Sto sulla sponda e aspetto aiuto.
Fate presto. Sono qui!".
"Non c'è data. Sicuramente ormai è troppo tardi.
La bottiglia può aver galleggiato in mare per molto
tempo" disse il primo pescatore.
"E non c'è indicazione del luogo. Non si sa neanche
quale oceano sia" disse il secondo pescatore.
"Non è troppo tardi nè troppo lontano. L'isola
Qui è ovunque" disse il terzo pescatore.
Seguì una sensazione di disagio, calò il silenzio. E' quel
che accade con le verità universali.

*

2
di Marina  I. Cvetaeva
Traduzione di Pietro Zveteremich

Tu cercati amiche fiduciose,
che non giustificano il prodigio col numero.
Io so che Venere è impresa di mani;
artigiano - io conosco il mestiere!
Dagli alti e solenni mutismi
sino a calpestare l'anima:
tutta la scala divina - dal:
mio respiro - sino a : non rispirare!


*

3
di Alda Merini
FUGA DI VOLPE

A chi mi chiede
quanti amori ho avuto
io rispondo di guardare
nei boschi per vedere
in quante tagliole è rimasto
il mio pelo.

*

4
di Marta Fabiani


Certuni
vedono la vita
come una gita
sostituita
all'ultimo momento
in un posto men bello.

Il rancore sparisce
solo quando
li rassicurano
quelli che sanno
che un posto vale l'altro.

*

5
di Dacia Maraini
LA TUA FACCIA NON HA NOME

la tua faccia non ha nome
la tua voce non ha suono
il tuo treno non ha numero
il tuo viaggio non ha orari
ma io so che verrai
con quella faccia
con quella voce
con quel treno
alla fine del tuo lungo viaggio.

*

6
di Gabriella Sica
L'INTESA

ho affilato paziente le unghie
e guardo e guato come un gatto
per graffiare te falso e bugiardo

d'istinto e dal genere d'ardore
io ladra riconosco ora i ladri

*

7
di Emily Dickinson
Traduzione di Guido Errante

La bellezza mi soffoca da morirne.
Pietà di me, bellezza!
Ma se devo morire oggi,
Concedimi che sia vedendo te.

*

8
di Inger Christensen
PIETRIFICAZIONE
Traduzione di Maria Giacobbe

Sul tavolo
giacciono le mie mani
Giù per terra
stanno i miei piedi
Lontano
molto lontano
non vedo
ciò che tu vedi
con i miei occhi






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