venerdì 7 giugno 2013

Theodorakis e i poeti


























Lo scorso venerdì, la Fondazione Ellenica di Cultura – Sezione Italiana, l’Università di Trieste – Lingua Neogreca e la Comunità Greco-Orientale di Trieste, con il sostegno del Ministero della Cultura Ellenico hanno organizzato un incontro musico-letterario dal titolo Theodorakis incontra i poeti greci”.
I testi presentati sono stati curati da Maria Kassotaki, esperto linguistico di lingua neogreca dell’Università di Trieste.
Mi sono ricordata che in Italia abbiamo Crocetti Editore che propone la poesia (e la narrativa) greca moderna, da decenni.
E così oggi che sempre di più si avvicina l'estate e la mia voglia di isole greche diventa quotidiana, apprezzo molto il fatto che Crocetti abbia pubblicato online delle poesie di alcuni dei poeti che ho ascoltato il 31 maggio alla Sala Giubileo- Filoxenia (i tre testi poetici di questo post non sono dunque quelli della serata):

Le poesie musicate erano:

1. La ballata di Andreuccio, v. K. Vàrnalis
2. Giorno di maggio (1960), v. I. Ritsos
3. Stavi alla finestra (1960), v. I. Ritsos
4. Mirto (1959), v. N. Gatsos
5. Negazione (1962), v. G. Seferis
6. Al venticello del nord (1963), v. O. Elitis
7. Una la rondinella (1964), v. O. Elitis (traduzione F. M. Pontani)
8. Grazie a Dio (1964), v. I. Kambanellis
9. Fiume amaro (1962), v. D. Christodulu
10. Di scoglio in scoglio, (1974) v. D. Christodulu
11. In questo quartiere (1968), v. M. Eleftheriu
12. Quando stringono il pugno (1966), v. G. Ritsos
13. In giardino (1976), v. M. Eleftherìu
14. Sole ideale della giustizia (1964), v. O. Elitis (Dignum est)
15. È buia la strada (1964), v. I. Kambanellis


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Le tre poesie presso Crocetti Editore sono:

di Ghiannis Ritsos (1909 – 1990)
Poeta militante del Partito Comunista KKE. Primo Premio Statale di Poesia, Premio Lenin per la Pace. Theodorakis ha composto la musica per Epitaffio, Grecità e 18 canzoni della patria amara e Quartieri del mondo.

 "Poesie del giorno"  del 5.10.12


da La sonata al chiaro di luna

Lasciami venire con te. Che luna stasera!
La luna è buona – non si vedrà
che si sono imbiancati i miei capelli. La luna
me li farà di nuovo biondi. Non te ne accorgerai.
Lasciami venire con te. [...].


Ci sederemo un poco sul muretto, sull’altura,
e rinfrescandoci al vento di primavera
forse immagineremo pure di volare,
perché spesso, e perfino ora, sento il fruscio della mia veste
che pare il battito di due ali forti,
e quando ti chiudi in questo rumore del volo
senti irrigidirsi il collo, i fianchi, la tua carne,
e così stretto nei muscoli del vento azzurro,
nei nervi robusti dell’altezza,
non ha importanza che tu parta o torni
né conta che i miei capelli siano bianchi,
(non è questo che mi dà pena – mi dà pena
che non mi s’imbianchi anche il cuore).
Lasciami venire con te.


Lo so, ciascuno cammina da solo verso l’amore,
solo verso la gloria e la morte.
Lo so. L’ho provato. Non giova a niente.
Lasciami venire con te. [...].



In Delfi. La sonata al chiaro di luna, Crocetti - 2012
Traduzione e cura di Nicola Crocetti  


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di Odisseas Elytis (1911 – 1996)
Premio Nobel per la Letteratura nel 1979.  Theodorakis ha scelto di comporre la musica di alcuni brani dal Dignum est e alcune poesie delle Piccole Cicladi.
Tratto da Poeti greci del Novecento, a cura di Nicola Crocetti e Filippomaria Pontani, Mondadori 2010.

"Poesia del giorno" del 14.1.11

Con luce e con morte

15

Questa testa di marmo e i vasi rotti
Sole che cala nell’ora in cui s’innaffia
A Egina e a Mitilene: questa miscela
Di gelsomino, luisa ed erba rosa
Che tiene il cielo a distanza –
Se davvero sei colui che nello stesso
Momento passa in alto sopra i tetti
Immutabile vascello con le vele aperte

I canti pieni di terra delle ragazze
Dove le lacrime brillano come l’Orsa
E l’erba superflua del cielo che una volta un giorno
Hai calpestata e esiste ormai per sempre
Annessa al tuo dominio greco
Se sei colui che davvero vive e vive contro
Le cose e i giorni dispari e superflui
Il Gesù a sinistra oh
                               allora mi capirai.


Traduzione di Filippo Maria Pontani

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di Ghiorgos Seferis (1900 – 1971)
Premio Nobel per la Letteratura nel 1963. Da Theodorakis sono state musicate la raccolta di poesie Epifania e Negazione dalla sua prima raccolta Svolta.
In Poeti greci del Novecento, tradotta da Pontani.

 "Poesia del giorno" del 15.7.11


Scirocco

A occidente si mescola il mare a una catena
       di montagne.
Ci soffia da mancina lo scirocco e c’impazza,
questo vento che spoglia della carne le ossa.
Nostra casa fra i pini e le carrube.
Grandi finestre, grandi tavoli per scrivere
le lettere che già da tanti mesi
ti scriviamo e gettiamo
nella separazione per colmarla.


Astro dell’alba, tu chinavi gli occhi
ed erano le nostre ore più dolci
dell’olio alla ferita, più gioconde dell’acqua
fresca al palato, placide più che l’ala del cigno.
Era la nostra vita nel tuo palmo.
Di là dal pane amaro dell’esilio
se ristiamo la notte dinanzi al muro bianco
la tua voce s’accosta, è una speranza
di fuoco. E ancora questo vento affila
sui nostri nervi un rasoio.


Ti scriviamo ciascuno le stesse
cose, rimirando per sé lo stesso mondo,
la luce e l’ombra sopra le montagne
e te.
Chi mai ci leverà dal cuore tanta pena?
Ieri sera, tempesta; oggi di nuovo
pesa il cielo infoscato. Ora i pensieri
come gli aghi di pino ieri nella tempesta
sulla porta di casa accolti e vani
innalzano un castello che dirupa.


Qui tra questi paesi decimati, su questo
promontorio sguarnito allo scirocco
con la catena di montagne innanzi,
        che ti cela,
chi ci calcolerà l’impegno dell’oblio?
Chi accoglierà la nostra offerta, in questa
        fine d’autunno.



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Link: Theodorakis incontra i poeti greci
presso Fodazione Ellenica di Cultura Sezione Italiana.


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