sabato 15 giugno 2013

Sisterhood

Grazia Livi (foto in milanomentelocale.it)














Nel 1992 per il mio compleanno, le donne de La Biblioteca delle donne de L'Aquila - "Melusine" (in quegli anni abitavo a L'Aquila), mi regalarono un libro:
LE LETTERE DEL MIO NOME di Grazia Livi (La Tartaruga edizioni - 1992). Premio Viareggio per la saggistica del 1991. L'ho sempre portato con me, considerandolo un bel ricordo e anche una lettura prossima, nei vari traslochi e trasferimenti, ma la sua lettura non è mai stata "prossima". Sono infatti trascorsi tanti anni nel frattempo. Facevo fatica a concentrarmi sui suoi contenuti, ad entrare nella sua dimensione.
Ma tanto "difficile" (pur essendo molto attraente) mi sembrò appena ricevuto tanto accattivante l'ho trovato ora.

E' un saggio, è un romanzo, sono tanti racconti, sono tante brevi biografie. E' la descrizione di una crescita, la crescita femminile, attraverso sé stessa e le varie donne, scrittrici e non: Colette, Woolf, Stein, Frank, Manzini, Banti, Bachmann, Lonzi, de Beauvoir, Bojaxhiu (ovvero Suor Teresa di Calcutta). Una e tante, diverse, di diverse generazioni, eppure simili e vicine anche quando non si apprezzano tra di loro. La donna. Le donne. Donna come individuo, donna come genere.
Attraverso l'esperienza personale dell'autrice e la sua conoscenza diretta di alcune di loro, o indiretta, da lettrice e da studiosa, Grazia Livi descrive il percorso  della presa di coscienza, il percorso femminista e non, delle diverse scrittrici e quindi della donna in generale e quindi il proprio personale. La vita di donna ma anche la formazione professionale, la formazione umana, spirituale, il nucleo della scrittura, della ricerca, la fatica e la lotta per essere sé stesse, scrittore, parola che in questa frase io uso come sostantivo femminile plurale, in mezzo all'indifferenza, lo scetticismo, l'arroganza, il disprezzo, gli ostacoli, le trappole di un società maschile e patriarcale.

E tuttavia sono donne privilegiate quelle di cui Grazia Livi parla, donne che in molti casi hanno accanto un uomo o una famiglia che lascia spazio al loro talento, lo incoraggia, lo protegge (in qualche caso lo sfrutta). Uomini giusti per donne particolari, o anche la donna giusta, come nel caso di Gertrude Stein.

Delle autrici scelte nel saggio, qualcuna è scomparsa dalla memoria culturale e dal mercato editoriale, altre sono solide colonne della letteratura italiana, francese, austriaca ecc. ma soprattutto della letteratura femminista, nel senso di quella letteratura in un certo senso globale, universale, che il femminismo ha valorizzato (anche quando la specifica scrittrice, la specifica donna, non affronta temi femministi o non ha mai dato spazio e pensieri al femminismo). Agnes Bojaxhiu, ovvero suor Teresa di Calcutta è un nome e un capitolo a sé, per certi aspetti conclusivo della ricerca, oltre che del libro. Grazia Livi cita la filosofa Irigaray per terminare le pagine dedicate alla Bojaxhiu: "Il legame che unisce, riunisce, maschile e femminile, dev'essere orizzontale e verticale, terrestre e celeste" (in "Etica della differenza sessuale").
Nel libro sono inseriti dei versi di numerose poete (io le chiamo così, "poetesse contemporanee" le chiama Grazia Livi), da Maraini a Insana, da Sexton a Plath, da Lamarque a Rosselli, da Guiducci a Rich.

Di tutto il saggio-romanzo riporto soltanto una frase che ho già trovato, in versione diversa, in Doris Lessing (alla fine del post aggiungo il link dedicato a quella frase).
E' una frase che sintetizza il senso e lo scopo di questo libro e che comprova il legame tra le donne che hanno preso coscienza della propria condizione di genere (e anche di scrittrici):

"Tuttavia c'è sempre, in ogni epoca, una donna onesta che riassume il bisogno di verità di ogni altra".



Link:
1 - Vai al post intitolato The Golden Notebook dedicato a Doris Lessing.
2 - Su La Tartaruga edizioni ( La casa editrice milanese, fondata nel 1975 da Laura Lepetit, è il marchio più importante dell'editoria "femminile e femminista" italiana. La Tartaruga pur mantenendo marchio e spirito indipendenti è, a tutti gli effetti, una collana di Baldini&Castoldi.)
3 - Mentelocale su G. Livi
4 - Biblioteca delle donne de L'Aquila - Melusine




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