sabato 24 agosto 2013

Den ärliga bedragaren

Tove Jansson, 1980
Foto da denstoredansker.dk
Polfoto/Groth/Pressens Bild























L'ONESTA BUGIARDA
di Tove Jansson
(1914 - 2001)

Iperborea 1989
Traduzione dallo svedese e introduzione
di Carmen Giorgetti Cima




Tove Marika Jansson, finlandese ma appartenente alla minoranza svedese, ha scritto Den ärliga bedragaren nel 1982. La Jansson se non avesse scritto romanzi sarebbe comunque famosa per via dei suoi troll, i Mumin, pupazzi creati da lei e pubblicati dal 1945.
(Nella mitologia e nella tradizione nordica i troll o trold sono esseri, spiriti, dall'aspetto umano - spesso il concetto viene tradotto con gnomo - i troll hanno caratteristiche diverse a seconda della regione di provenienza; possono essere buoni o cattivi e avere aspetti diversi, essere minuscoli o giganteschi).

In questo romanzo l'autrice immagina due personaggi femminili che si incontrano-scontrano a causa della loro diversità nell'impostare la vita e i rapporti con gli altri.
Anna è la signora anziana dall'aurea aristocratica che vive in una casa isolata ai margini di un villaggio sommerso dalla neve per lunghi mesi. Una signora un po' svanita, di poca malizia.
Si mantiene illustrando libri, anzi disegnando conigli a fiori ai quali poi l'editore aggiunge i testi. Tutto il suo mondo è pieno di conigli disegnati, persino la sua casa sembra un coniglio. Anna è un'artista che sembra assomigliare molto alla Jansson stessa.
Katri invece è ancora giovane e vive con un cane al quale non ha mai dato un nome e con suo fratello Mats che è un ragazzone un po' lento e ingenuo, ma è isolata anche lei, gli abitanti del villaggio infatti la temono. Si tengono a distanza da lei e l'apprezzano per la stessa ragione: sa fare bene i conti, scopre gli imbrogli, scova le magagne nelle relazioni d'affari, aggiusta ogni contabilità, è onesta in maniera assoluta.

Lentamente Katri e suo fratello entreranno nella casa e nella vita di Anna. I due opposti caratteri si confronteranno e il realismo onesto ma rude di Katri smonterà il castello di illusioni di Anna. Ma l'amabilità di Anna e un paio di conseguenti avvenimenti inaspettati costringeranno Katri a cambiare un poco i propri "occhiali spirituali", a visualizzare meglio ciò che divide la verità dal falso.

Un brano:
E' colpa mia!? Per quanto tempo una persona ha diritto di andarsene in giro con i paraocchi, che cosa si aspetta, questa Anna Aemelin, che cos'altro vuole che faccia... Se veramente era quella che pretende di essere, è stato tutto un errore, tutto quello che ho fatto e detto e cercato di farle capire, una cosa orribile. Ma l'innocenza l'ha abbandonata molto tempo fa, senza che se ne accorgesse. Si muove sotto il segno dell'animale selvaggio sebbene mangi solo erba. E non lo sa e nessuno gliene ha mai parlato, forse non si sono mai curati abbastanza di lei per osare. Che devo fare? Quante verità esistono e che cosa le giustifica? Quel che crediamo? Quello che realizziamo? Ingannando noi stessi? E' solo il risultato quello che conta? Non lo so più.
Il bastone di Anna bussò contro il soffitto, ripetutamente e rabbiosamente. Quando Katri scese da lei, Anna era seduta nel letto, avvolta stretta nella coperta. Che cosa stai combinando? disse. Sono ore che cammini avanti e indietro! E io sto cercando di dormire.
Lo so, rispose Katri. Non fai altro. Dormire e dormire. Credi che sia tanto facile per me sapere che butti via le giornate a dormire solo perché niente è come tu te l'eri immaginato?
Che vorresti dire? domandò Anna. Quale nuovo soggetto hai pescato adesso per le tue prediche? Non si può mai avere pace in questa casa. Non sei contenta della barca?
Sì Anna, sono contenta della barca. E tu sei stata molto generosa. o meglio, sei stata semplicemente giusta.
E va bene allora! replicò Anna sgarbatamente. Che cosa c'è di male se voglio dormire! Adesso comunque mi hai svegliata del tutto. Siediti e sta' calma. Che cosa c'è che non va?


Link: L'onesta bugiarda presso il sito della Iperborea.




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