sabato 28 settembre 2013

Parla come pensi


Dopo aver letto su Repubblica on line la dichiarazione del presidente della Barilla, Guido Barilla (dichiarazione fatta su Radio24):
"Non faremo pubblicità con omosessuali, perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d'accordo, possono sempre mangiare la pasta di un'altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri"
(leggete voi stessi/e:
http://www.repubblica.it/cronaca/2013/09/26/news/barilla_gay-67332037/?ref=HREC1-7 ),

dicevo, dopo aver letto queste dichiarazioni:

...improvvisamente trovo indigesta la pasta Barilla (con e senza i suoi sughi già pronti)... e pare che (da una pagina su Wikipedia) alla Barilla appartenga anche la Voiello e poi quel Mulino Bianco sulla nuvola della famiglia cliché.
Per fortuna l'Italia è stracolma di paste ottime, a livello nazionale e a livello locale, a livello industriale e artigianale. Viva l'Italia!
Se la Barilla è così spocchiosa da disprezzare alcuni clienti vuol dire che ne può fare a meno.
E allora "Addio"! 

Se anche tu trovi indigesta la Barilla e i suoi altri marchi (omosessuale o eterosessuale che tu sia), ci incontreremo alla cassa con altre marche nel carrello! Così, tanto "per non infastidire gli altri"!
Ma sempre col sorriso sulle labbra... perché certe affermazioni fanno proprio ridere!
Signor Barilla si ricordi che la maggioranza dei clienti è fatta di tante minoranze.


Detto questo aggiungo che on line ci sono anche le scuse da parte del signor Barilla:
http://www.barillagroup.it/corporate/it/home.html




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