domenica 15 settembre 2013

L'ora

Elias Canetti. Foto in : uniurb.it
(a cura di Stefania Paolucci)





















VITE A SCADENZA
di Elias Canetti

Einaudi - 1982
Traduzione di Bianca Zagari


Dimensione quasi da fantascienza. Un mondo dove tutti vanno in giro con una capsula appesa al collo, in cui dovrebbe esserci scritta la data di morte.
L'ora della fine di ognuno è già preannunciata a grandi linee dai nomi che si hanno: Dodici, Cinquanta, Ottanta e così via.
La data del compleanno è un argomento molto intimo e privato. Molti la dimenticano volutamente.
Il vantaggio di tutto questo sta nel fatto che tutti vivono tranquilli, sereni, e nessuno uccide un'altra persona perché se non è la sua ora è inutile affaticarsi ad ammazzarla!
Ma ci sono anche risvolti negativi. Per esempio coloro che nel proprio nome hanno la prospettiva di una lunga vita o più lunga di un qualcuno specifico, vivono senza legami profondi, per non soffrire al momento della separazione.
L'ora, quella ora, è un dogma.
Il dogma è gestito dal Capsulano.
Ma Cinquanta desidera sapere la verità e scopre che nelle capsule da lui aperte (azione che sa essere reato, sacrilegio, atto considerato e chiamato assassinio) non ci sono date: sono vuote.
La sua scoperta non resterà segreta.

La dissacrazione del dogma, il superamento del tabù e la conseguente rivoluzione dei valori porterà però anche l'infelicità, l'incertezza del futuro.
E anche un dubbio: forse non tutte le capsule erano vuote!

E già! Forse è meglio credere che sapere, per essere felici?


PARTE PRIMA

[...]

CORO DEI DISUGUALI  Noi siamo pieni di gratitudine.
IL CAPSULANO  (il suo tono è quello di un prete salmodiante)  E per che cosa siete pieni di gratitudine?
C.D.D.  Siamo pieni di gratitudine. Perché non abbiamo paura.
Il CAP.  E perché non avete paura?
C.D.D.  Non abbiamo paura perché sappiamo che cosa ci aspetta.
Il CAP.  E' così meraviglioso ciò che vi aspetta?
C.D.D.  Non è meraviglioso. Ma non abbiamo paura.
Il CAP.  Perché non avete paura se non è meraviglioso ciò che vi aspetta? Perché non avete paura?
C.D.D.  Noi sappiamo quando sarà. Noi sappiamo quando sarà.
Il CAP. Da quando lo sapete quando sarà?
C.D.D.  Da quando siamo capaci di pensare.
Il CAP.  E' così meraviglioso sapere quando sarà?
C.D.D.  E' meraviglioso sapere quando sarà!
Il CAP.  Vi piace stare assieme?
C.D.D.  No, non ci piace stare assieme.
Il CAP.  Perché allora state assieme, se non vi piace stare assieme?
C.D.D.  Facciamo solo finta di stare assieme, ci separeremo.
Il CAP.  Che cosa state aspettando?
C.D.D.  Stiamo aspettando l'ora in cui ci separeremo.
Il CAP. Conoscete quest'ora?
C.D.D.  Ciascuno la conosce. Ciascuno conosce l'ora in cui si separerà da tutti gli altri.
Il CAP.  Vi fidate di ciò che sapete?
C.D.D.  Ci fidiamo.
Il CAP.  Siete felici? Che altro volete?
C.D.D.  Non vogliamo nient'altro. Siamo felici.
Il CAP.  Siete felici perché conoscete l'ora.
C.D.D.  La conosciamo. Da quando conosciamo l'ora non abbiamo più paura di niente.
Il CAP.  Contenti! Contenti!
C.D.D.  Contenti! Contenti! Contenti!




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