venerdì 11 ottobre 2013

Due di Gemma Bracco

Foto di Gianna Omenetto. Titolo: FinExtra



















Due poesie da NOTTURNI
di Gemma Bracco
(Guanda - 1997)


Mattina

Oggi gli oli non hanno luce
non hanno trasparenza gli acquarelli
il vetro non è puro
la seta non è morbida
le parole come semi alla rinfusa
non si sa quale fiore germoglieranno
o si seccheranno chiuse
in perenne sterilità
Mattina atrabiliare
mentre si inzuppano di tediosa pioggia
le più delicate poesie
si appesantiscono nell'indolenza
le forme della danza
Comincia così la punizione?
Iniziano così le piaghe d'Egitto?
Già preannunci di tenebra
già il ronzio lontano di un'invasione d'insetti
già botole d'incertezza
si aprono ai nostri passi



Nel parco autunno

Ora che le acacie diradano le tenui fronde
e i pini sventagliano più pigramente le loro frange
le piccole rose sono più cupe e tonde
rinchiuse in se stesse
Camminiamo nell'autunno
come su braci ancora calde
sulla terra che morbida accoglie
gli avanzi di un regale festino
Oltre il cancello dove la vite
tinge di rosa le sue foglie
quasi un'effimera aurora
o un durevole tramonto
incertezza timore fragilità
delicatezza di vetro macchiato dal tempo
vertigine di rami assottigliati
sospensione di circoli sfuggenti
trasparenze di cieli evanescenti
più remoti e screpolati




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