mercoledì 4 dicembre 2013

Impotenza


Tove Ditlevsen
nella sovraccoperta del romanzo Vilhelms værelse
(La stanza di Guglielmo, Gyldendal Bogklub - 1976)

















Dalla raccolta  
Det runde vaerelse
(La stanza rotonda, Editore Gyldendal, 1973)
di
TOVE DITLEVSEN
(1917-1976)
.

Impotenza
.
C'è nel vizio
una goccia di virtù.
C'è nel dolore
un filo di gioia.
E nella nostra risata
un suono spezzato,
come se il cuore volesse
in realtà piangere.
.
In questo mondo
niente è pulito
e niente è semplice
perché Dio ci ha persi
dalle sue stesse mani.
E' tutto troppo tardi.
E lui rimpiange
di averci creati.
.
*
Afmagt
.
Der er i lasten
en dråbe dyd.
Der er i smerten
en streng af glæde.
Og i vor latter
en sprukken lyd,
som ville hjertet
i grunden græde.
.
I denne verden
er intet rent
og intet enkelt
for Gud har tabt os
af sine hænder.
Alt er for sent.
Og han begræder
at han har skabt os.



Questa traduzione insieme a quella di due poesie di Michael Strunge (Quando dormiamo e Senza nome), una di Lean Nielsen (in cucina ti penso) e una di Henrik Nordbrandt (Ricetta) è stata pubblicata nella rivista semestrale LA CLESSIDRA ( n. 1-2, 2013) della casa editrice Joker.

Tove Ditlevsen (1917-1976), nasce e cresce a Vesterbro, un quartiere proletario di
Copenaghen. Nel 1939 esce la sua prima raccolta di poesie Pigesind (Animo di ragazzina)
e nel 1941 il suo primo romanzo Man gjorde et barn fortraed (Si è fatto del male
ad un/a bambino/a). Il romanzo Barndommens gade (La strada dell’infanzia) è del
1943.
Quattro matrimoni, quattro figli dei quali una adottiva, diversi premi e la morte da suicida..

Link: Tove Ditlevsen presso Den Store Danske .dk
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