mercoledì 19 febbraio 2014

Quando i titoli non bastano



















Osservazioni e perplessità

Evidentemente certi titoli piacciono, dicono esattamente qualcosa che in molti stiamo sentendo!

Mi spiego:
Il titolo del romanzo che ho pubblicato nel 2008
era ed è ancora in questo momento
Quando l'amore non basta (di, appunto, Angela Siciliano - Gingko Edizioni).
Ma, state a sentire: Scopro ben presto che quasi contemporaneamente è uscito
Pazienza!
Sarebbe stato meglio scegliere l'altro titolo che mi veniva proposto dall'editore: "Se l'amore non basta". Ma non l'ho fatto. E quindi, pazienza, niente di grave, anzi fa anche piacere sapere che gira un omonimo.
Ma... ecco che il titolo ritorna fresco e nuovo sul mercato per accompagnare un altro romanzo, pochi anni dopo: Quando l'amore non basta di Sergio Assisi  (Cairo - 2013)
E... ancora un Quando l'amore non basta di Liliana Tundo  (Gruppo Albatros - 2013).
E non dimentichiamo, ritornando al 2008, il titolo di un  film ambientato a L'Aquila, quindi prima del terremoto, che però si distingue dai titoli dei libri perché dichiara con tono sicuro che  L'amore non basta  di Stefano Chiantini (2008).

Quando i titoli scarseggiano!


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3 commenti:

  1. L'amore non basta è il famoso titolo del libro di Bettelheim, stare in simile onorata compagnia, 'filìa' è un segno di qualità, se non si disattendono le attese del lettore. È il caso di Angela Siciliano con il suo romanzo d'esordio, 'Quando l'amore non basta'. Non basta certo, se la passione viene venduta al mercato del pregiudizio e della convenienza sociale. Nel libro due donne si amano senza possibilità di futuro. Una di esse preferisce il rifugio di un matrimonio spesso sentito come un peso. Lei, l'infedele, infedele innanzi tutto a se stessa, rincorrerà l'antico amore con rimpianto mai confessato, nel tentativo maldestro di salvare almeno l'amicizia. Sarà possibile? L'amicizia, 'filìa', esige sincerità, non una falsa coscienza.
    Brava Angela, signora del narrare e del sanguinare del cuore, con stile e sobrietà.
    Graziella Atzori

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  2. Grazie Graziella per quel "signora del narrare"!
    Certo l'amicizia esige sincerità ma chi non è sincero con sé stesso non può esserlo del tutto con gli altri.

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    1. Concordo. In genere la gente si guarda allo specchio solo per motivi esteriori. Un po' poco per leggere a fondo, con sincerità, nei propri occhi.
      Graziella atzori

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