sabato 1 marzo 2014

Due di Gabriella Musetti

                                                
 DIVERGENZE  di  Gabriella Musetti 

en plein officine - 2002


Campagna brulla com'è la campagna d'autunno
dal treno filano campi bruciati, stoppie
inaridite / terra nera rovesciata /
da sparsi aratri persi nella nebbia
Tra Torino e Genova sulla pianura
un largo luogo si consuma:
sfilano lontane cime di platani, olmi, 
qualche bosco di betulla,
solitarie cascine si levano
di mezzo ai campi
già pronti per le sementi
e sotto un cielo grigio che appiattisce i confini
si snocciolano i soliti colori dell'autunno:
bruni / rossi cupi / verdi scuro /
con qualch etratto ocra o giallo spento
Dicono i colori dell'anima
se l'anima è in tormento
Non so dire il confronto
né poi mi è chiaro il muto legame
della terra
Crescono i fili, si dipanano
allargandosi in molte differenti direzioni
ora tenaci ora più lievi e fragili
e sospesi
Se scavi un fosso trovi spesso vermi
se la terra è grassa
e mota e umido e radici
e tutto è mescolato nel profondo
e passa da forma a forma
                      da natura a natura
con la contiguità dell'onda 

E il rosso delle vite acceso avvampa
ma subito
si smorza nel verde scuro
di pampini residui,
arriva fino al bruno del viticchio
storto e al nero della terra dolce
Se ancora cerco un confronto con la vita
dovrei forse pensare a questa grata
che imbriglia sassi, terra, erbe, anche radici
lungo i fianchi scoscesi della scarpata
che chiude lato a lato
questa ferrovia

*

Ora sto a Trieste
sopra un confine mobile
sparso di terra fragile
e di segnati ardori
Sto a trieste
arco di seduzioni
rapidi smottamenti
e insediamneti sparsi


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Link: Gabriella Musetti in Società Italiana delle letterate. itLaboratorio di scrittura alla Casa Internazionale delle Donne di Trieste.

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