lunedì 7 aprile 2014

Due di Ghiannis Ritsos













Rose, 1959 
di Michelangelo Guacci
in "Michelangelo Guacci"
Edizioni  della 
Cassa di Risparmo di Trieste - 1971








Da Il funambolo e la luna
di Ghiannis Ritsos
Traduzione di Nicola Crocetti 
Corriere della sera - 2012



Sera grigia

Mi duole in petto la bellezza; mi dolgono le luci
nel pomeriggio arruginito; mi duole
questo colore sulla nube - viola plumbeo
viola repellente; il mezzo anello della luna
che brilla appena - mi duole. Passò un battello.
Una barca; i remi; gli innamorati; il tempo.
I ragazzi di ieri sono invecchiati. Non tornerai indietro.
Serata grigia, luna sottile, - mi fa male il tempo.



Del silenzio

Le cose che non dicevi mai, proprio quelle
davano sangue alle parole che dicevi e che restavano in aria
sospese, ambigue, come note inspiegabili
di una futura musica notturna. Ora
non hai più niente da dire, giacché non hai niente da
    nascondere. Il silenzio
ti chiude completamente fuori dagli eventi
a sentire le giovani motociclette giù sulla litoranea
a sentire i fischi delle navi "Sàmena", "Ikaros", "Egeo",
che navigano giorno e notte tra alterne bonacce e tempeste
con destinazione finale il grande Ormeggio oscuro.





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