giovedì 31 luglio 2014

Uscendo da laggiù

Véronique Olmi. Foto in livreetvin.fr




















MATHILDE
di
Véronique Olmi

Traduzione di Alessandra Serra
Einaudi - 2010 

Una coppia di successo (lui noto oncologo cinquantenne, lei scrittrice affermata leggermente più giovane) ridiscute il proprio matrimonio la notte in cui lei rientra "a casa", dopo tre mesi di prigione scontati a causa di una relazione sessuale con un minorenne (consenziente).
All'inizio, tra gli scatoloni che lui ha già riempito degli oggetti di lei, sembra quasi si tratti di un'ultima conversazione prima dell'addio, ma alla fine quando lui la convince a riposare in un provvisorio letto nello studio e a rimandare a domani tutto quanto vorrà e potrà fare, sembra un silenzioso modo di ricucire il loro amore ferito (dallo scandalo, dall'azzardo di lei, dalla monotonia della loro vita in comune, dal loro svalorizzarsi e banalizzarsi a vicenda).


[...]
PIERRE   Ti sentivi responsabile?
MATHILDE   Di vivere quella storia? Sì! Totalmente responsabile!
PIERRE   No, dell'ascendente... dell'influenza, insomma! Ti rendi conto in cosa hai trascinato quel moccioso? Eri consapevole della gravità della cosa?
MATHILDE   Parli come i suoi genitori!
PIERRE   Al processo avevi la stessa espressione di quando uscivi senza scarpe: "C'è qualcosa che non va, ma cos'è?" Mi stai ascoltando?
MATHILDE   No.
PIERRE   No? E perché? Perché? A cosa pensi?
MATHILDE   A una parola... che avevamo inventato, per il bisogno che avevamo di avere una cosa tutta nostra - non avevamo un posto, né un passato, né un avvenire, ma avevamo una parola.
PIERRE   Quale parola? (Mathilde sorride. Pausa). Beh... comunque uno scandalo c'è stato.
MATHILDE    In un certo senso, lo capisco - e magari mi piace anche. Abbiamo dato scandalo.
PIERRE   Non per quello che credi. Il tema del processo non era il desiderio, ma la caduta, Mathilde Esnault era caduta.
MATHILDE   Credimi, Pierre, non c'è stata né caduta né redenzione.
PIERRE   Eppure c'è stata punizione.
MATHILDE   Che non mi impedirà certo di rifarlo.
PIERRE   Sei pazza! Sarebbe...! sarebbe umiliante!
MATHILDE   Per chi?
PIERRE   Ma... per te, naturalmente! Non avrai ancora voglia di farti umiliare?
MATHILDE   Dio mio, sì!
PIERRE   Fino a dove?
MATHILDE   Fino a rivederlo.

Pausa. Mathilde si prende il viso tra le mani.

PIERRE   Sei stanca?
MATHILDE  E' stata una giornata... è stupito da dirsi, ma... non è facile uscire da laggiù... è lacerante, una solitudine inspiegabile.
[...]


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link: teatrooutoff.it

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