martedì 19 agosto 2014

La ferita

Carlo Cassola



IL TAGLIO DEL BOSCO
(1965)
di Carlo Cassola






Guglielmo è un giovane vedovo padre di due figlie. Sua moglie è morta da poco, dopo una inaspettata e breve malattia, e per non sentire troppo il dolore della perdita sceglie di "allontanarsi", comprando "un taglio", cioè il diritto di tagliare gli alberi di un bosco. Con un piccolo gruppo di boscaioli si reca nel bosco e insieme vi costruiscono una capanna che sarà per mesi la loro abitazione, fino alla fine del lavoro.
Il taglio si rivela un buon affare. Rivenderà bene la legna che tra le altre cose servirà per le armature delle gallerie di una miniera, e per farne carbone e carbonella.
Una piccola comunità maschile con i vari caratteri e le varie età si esprime tra i bisogni e le fatiche quotidiane, nelle sere accanto al fuoco, giocando a carte e fumando, e nelle notti di sonno profondo o di pensieri e sensazioni vicinissimi all'impercepibile.
Poche parole, pochi gesti.
Gugliemo tornerà con lo stesso dolore con il quale era partito, ma forse meno chiuso in sé stesso e meno disperato perché nel frattempo ha capito che in fondo ha due figlie e una sorella che le accudisce, ha chi lo aspetta e si preoccupa di lui. Non è totalmente solo e forse, essendo ancora giovane, per lui c'è ancora un futuro. Un pianto silenzioso alla presenza di una parente, nel viaggio di ritorno dal taglio, nelle ultime pagine, sembra segnare l'accettazione della perdita e l'inizio di una nuova apertura alla vita e verso chi lo sta aspettando da mesi a casa.
(Siamo nel dopoguerra? Fine anni quaranta? Inizio anni cinquanta?)


"La zia ora lo osservava attentamente.
- Come va, Guglielmo? - gli chiese.
Guglielmo si appoggiò al muro, buttando indietro la tesa del cappello:
- Dio mio, lina... va sempre peggio.
Gli brillavano gli occhi, e due lacrime sgorgarono e presero a scorrergli per le guance. Rimasero così, per qualche istante, l'uno di  fronte all'altra. Poi la zia gli posò una mano sul braccio:
- Vai a casa Guglielmo, - disse con dolcezza. - Sono cinque mesi che manchi da casa, sarai contento di rivedere le tue bimbe, vero?
- Sì, - rispose Guglielmo con voce appena percettibile.
Col dorso della mano si asciugò la faccia, poi raccolse il sacco e, senza dir niente, uscì sulla strada."




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