venerdì 20 febbraio 2015

Ricordo

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RICORDO
di Tove Ditlevsen
dalla raccolta Den hemmelige rude (La finestra segreta), 1961

Traduzione di Angela Siciliano 


Mia madre e mio padre erano sereni. Lungo la strada
andavano come allegri bambini, bastandosi a vicenda.
Ed era domenica. Il lastricato suonava di schiocchi
sotto il bastone da passeggio di mio padre.

Mia madre era giovane. Non me n’ero mai accorta prima.
Indossava la sua gonna chiara delle feste.
E rideva al vento leggero della giornata estiva
spingendo le sbarre del cancello del Søndermarken.

Una felicità veniva su dal forte odore d’erba,
di birre e di bibite e di uovo sul pane.
E la speranza fremeva in quel buon profumo:
mio padre ha dimenticato il suo dolore, mia madre è felice.

Non ricordo nessun giorno così.
Un’infanzia è passata. Mio padre era silenzioso e grigio.
Mia madre era sempre afflitta
da segrete privazioni che nessuno vedeva.

E solo nel ricordo trova pace il cuore.
Mia madre era giovane. Non me n’ero mai accorta prima.
Mio padre era contento. E la felicità abita in un posto
dietro le sbarre del cancello verde del Søndermarken.*


Søndermarken è un grande parco di Frederiksberg, un comune che in parte confina e in
parte è all’interno del comune di Copenaghen.


*

Erindring

Min mor og far var glade. Gaden lang
gik de som muntre børn, hinanden nok.
Og det var søndag. Alle fliser sang
af smældet fra min fars spadserestock.

Min mor var ung. Det så jeg aldrig før.
Hun bar sin lyse kjole som til fest.
Hun åbned Søndermarkens tremmedør
og lo mod sommerdagens lette blæst.

En lykke steg fra græssets skarpe duft,
fra øl og sodavand og æggemad.
Og håbet dirred i den fine luft:
Min far har glemt sin sorg. Min mor er glad.

Jeg husker ikke nogen dag som den.
En barndom randt. Min far var tavs og grå.
Min mor var altid sorgfuld siden hen
af hemmelige savn, som ingen så.

Og kun i mindet finder hjertet fred.
Min mor var ung. Det så jeg aldrig før.
Min far var glad. Og lykken bor et sted
bag Søndermarkens grønne tremmedør.



- La poesia è nel numero 11-12 della rivista Hebenon
- Ringrazio, per l'aiuto alla traduzione, la signora  Inge-Merete del Consolato danese di Trieste!

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