sabato 13 giugno 2015

Sotto e sopra



TRIESTE SOTTOSOPRA
di Mauro Covacich
Quindici passeggiate nella città del vento
Editori Laterza - 2006


La bora, il caffè, i caffè storici, gli scrittori, l'ex manicomio, le "osmizze", i cimiteri, i rioni, i ricreatori, la minoranza slovena, il lager nazista, le foibe, i cognomi, le varie radici ecc.
Covacich racconta la sua città, con un leggero umorismo e una spritz-ante ironia quando riporta le manie e le particolari caratteristiche dei suoi abitanti, con serio affetto quando ne racconta le ferite.


Dal capitolo
La Risiera di San Sabba. Visita a un forno crematorio
"Due metri per due metri per un metro. La porta in legno, con una fessura che veniva aperta mezz'ora al giorno. Due tavolazzi che occupano tre quarti dello spazio e che di fatto costringevano i detenuti a stare sempre distesi. Scavalco il cordone, mi chiudo dentro il loculo, reagendo all'impennata del cuore con un bel respiro. Annuso l'umidità, il buio. Vinco l'istinto e mi stendo sul tavolazzo di sotto, appoggio la schiena sopra le schiene dei suppliziati. Conto fino a dieci cercando di non pensare ad altro che alla fidata successione dei numeri e poi sguscio fuori con la gioia della luce che mi scoppia nel cervello. Sulla porta della sala - solo ora me ne accorgo - c'è un custode che mi osserva. Non mi sgrida, non mi dice niente, mi guarda superarlo come se avesse capito."

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