martedì 6 ottobre 2015

Appunti sospesi, A-B-C-D



Bambini al bagno
in un giorno d'estate,
spiaggia di Skagen (DK),
1884, Peder Severin Krøyer
www.pinterest.com




120682




D
17 ottobre 2015 - Tutto su mia nonna di Silvia Ballestra
Einaudi - 2005

Viaggio "in seno" alla famiglia che scendendo da Macerata arriva al piceno costiero, avanti e indietro tra Grottammare e San Benedetto del Tronto, passando per Offida. Un'analisi familiare matrilineare: la rocciosa nonna, le sorelle della nonna, le proprie zie, la mamma, la sorella. Donne puntute e strapazzanti.
Un mettere a fuoco la propria marchigianità, se si può pronunciare senza perdere la dentiera.
E non solo: alcuni capitoli sono oltre la biografia e chiudono inaspettatamente il lettore nella stanza dei personaggi-incubo della Ballestra. Umorismo.

"Nonna ha sempre inventato parole, e mamma pure, e io pure.
Nonna ha inventato soprannomi e, ribattezzandole, ha nobilitato ai miei occhi determinate persone rendendole personaggi. Nonna ha mescolato le parole di tutti i posti che ha conosciuto. Non sono le parole del mondo, lei non ha mai viaggiato tanto, ma sono le parole delle Marche e lei se le è fatte bastare. Bastare e avanzare, tanto che anche mamma e anch'io abbiamo ancora sulle labbra le sue parole."

http://www.einaudi.it/libri/libro/silvia-ballestra/tutto-su-mia-nonna/978880617270


C
12 ottobre 2015  - La giocatrice di scacchi di Bertina Henrichs
Einaudi - 2006 Traduzione di Maurizia Balmelli

Eleni di Naxos, non giovanissima, è una cameriera ai piani di un hotel aperto tutto  l'anno. Vita monotona e semplice anche se faticosa. Un certo giorno però entrano nella sua vita due nuovi elementi, un profumo francese che inebria i suoi sensi e una scacchiera elettronica che sfida la sua intelligenza. Concentrazione e silenzio. Passione. Con l'aiuto di un suo anziano professore si trasformerà in una campionessa di scacchi attraversando prima però l'ostilità dell'isola e di suo marito.

"In linea di massima, ai giochi chiusi, che le sembravano troppo timidi, preferiva i giochi aperti. Tra i giochi semiaperti rimase colpita dalla partita francese, ma forse era solo nostalgia, perchè quel nome
la ripotava all'origine della sua passione, ricordandole il profumo inebriante che aveva sentito nella stanza dei parigini. In modo lento ma sicuro, Eleni progrediva nell'assimilazione di tutta una serie di strategie. Però le piaceva anche agire d'istinto, sorprendere e gettare lo scompiglio con mosse che di primo acchito apparivano del tutto illogiche. Fintantoché il suo avversario perdeva tempo a cercare di indovinare i suoi piani, lei era in vantaggio."

http://www.einaudi.it/libri/libro/bertina-henrichs/la-giocatrice-di-scacchi/978880618174 
e
http://salon-litteraire.com/fr/roman/review/1797721-la-joueuse-d-echecs-la-vie-qui-bascule-sur-un-pion


B
7 ottobre 2015 - Io e lei

Film uscito da pochi giorni. Regia di Maria Sole Tognazzi, sceneggiatura della regista e di Francesca Marciano e Ivan Cotroneo. Storia agro-dolce di una coppia lesbica. Le due sono interpretate da Margherita Buy che in questo film ha la voce un po' più udibile del solito e da Sabrina Ferilli che si impegna a esprimere sana voglia di vivere. Sono una spettatrice di manica stretta, strettissima (specialmente su questi temi) ma a questo film, leggero ma non banale, in una scala da uno a dieci, darei otto e mezzo (il nove l'ho pensato raramente e il 10 non l'ho mai dato!). Un film positivo, credibile.

http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2014/08/21/news/maria_sole_tognazzi_buy_ferilli_la_mia_coppia_gay_con_un_omaggio_a_pap_ugo-94204541/


A
6 ottobre 20015 - Leggersi a vicenda

Via mail mi è arrivato il parere di Roberta Tamiso su Quando l'amore non basta:
[...] "Quando l'amore non basta" che ho appena finito di leggere. Mi è piaciuto moltissimo. La scrittura è scorrevole, essenziale, priva di artifici ...si fa fatica ad interrompere perchè è tutto molto coinvolgente, vero, doloroso e allo stesso tempo positivo e "conciliante". Alcuni capitoli li ho letti due volte perchè particolarmente toccanti...
Assisi e l'episodio in cui la protagonista ha l'illusione di ascoltare il coro di suore qualche minuto prima della rottura con Serena, la chiusura... la fierezza che chiude l'ultimo capitolo. Ho amato molto la postfazione, perchè questa storia è un pò di tutti noi, non resta legata all'esperienza omosessuale, il pregiudizio è ovunque e genera sofferenza, ingiustizia e "spreco"...lo spreco di un amore che non conosce piena realizzazione... qualcosa con cui  presto o tardi tutti abbiamo dovuto fare i conti...Serena è un personaggio così reale, con la sua paura, il non voler vedere, soffocare i propri sentimenti per salvare le apparenze e uniformarsi a valori vuoti e insensati. Mi è piaciuta la lucida analisi che spiega come la protagonista abbia deciso di trasferirsi in Danimarca e la descrizione del periodo in cui, vivendo tra le montagne, abbia superato una crisi personale nel contatto con la natura. Mi è piaciuto il fatto che partendo dal un dolore così personale si giunga a considerazioni universali che l'essere umano, per sua natura, conosce.
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Roberta Tamiso è l'autrice di Lucrecia, romanzo del quale ho parlato in questo post:
http://letture-e-riletture.blogspot.it/2015/09/fatiche-inevitabili.html
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Mi piace il leggersi a vicenda. Grazie Roberta.



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