lunedì 18 gennaio 2016

T-shirt di marmo

Foto da : www.z3xmi.it



Ancora da
POESIE 1986-2014
di Umberto Fiori

Mondadori








1
Sedicimila presenze

Cosa c'è sotto questi discorsi, cos'è questo tono
pronto, come chi fa il verso a qualcuno?

A volte dentro uno si sente ridere
male. Non come i matti: come un bambino
trascinato per forza a un funerale
a vedere le pieghe
dei pantaloni,
a vedere le borse,
le cerniere, le mani.


2
Bocca

Mi vergognavo
di essere uno solo.

Mi vergognavo
di questo coro
che mi usciva di bocca.


3
Slargo

Chi potrà più trovarci,
chiedere conto,
domandare perchè,
dove, cosa? Noi siamo
tre piccioni che beccano
la pozza di gelato sul marciapiede.

Siamo il busto di bronzo,
la targa del furgone, l'altra bottiglia
che porta il cameriere.

Chi potrà più dare
torto o ragione? Noi
siamo nel giusto
di questo slargo alberato dove la sera
scende con un odore
di tigli,
di gas di scarico.


4
Raglio

Abbassavano gli occhi
per il disgusto, quando
sotto il mio peso
mi usciva un altro raglio.
Non parlavo di loro. Li avevo offesi.

Avavano ragione: chi soffre è ingiusto,
fa male, sbaglia.
E' il dolore
il peccato più grande.


5
Desiderio

Essere la mia faccia,
finalmente
liberata di me.

Stare al mio posto, nei miei panni:
blue-jeans e t-shirt di marmo.

Avere l'età che avevo:
quarantacinque anni.

Non diventare più.
Assomigliarmi.


6

*
In fondo al mio respiro, dentro, giù, giù,
nel punto più buio, dove
sono più solo, sono più io,
vi trovo.

Eravate già lì
a fare merenda,
a fare due tiri, a prendere
un po' di sole.





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