giovedì 25 febbraio 2016

Soave e navigato disprezzo

J. Williams foto in oubliettemagazine.com

Da STONER
(1965)
di John Williams
(1922-1994)

Fazi Editore - 2012
Traduzione di Stefano Tummolini


 A proposito del pubblicare:
...un recensore lo definì "pedestre" e un altro lo descrisse come "un'indagine competente". All'inizio se ne sentiva molto orgoglioso, lo teneva tra le mani, ne accarezzava la copertina liscia e voltava lentamente le pagine. Gli sembrava una cosa viva e delicata, come un figlio. Una volta stampato, l'aveva riletto tutto, stupendosi vagamente di non trovarlo né migliore né peggiore di come se l'era aspettato. Dopo un po' si era stancato di guardarlo, ma ogni volta che ripensava a quel libro, e al fatto di esserne l'autore, restava stupito e incredulo di fronte alla propria temerarietà. E alla responsabilità che si era assunto.

A proposito dell'amore:
Quand'era giovanissimo, Stoner pensava che l'amore fosse uno stato assoluto dell'essere a cui un uomo, se fortunato, poteva avere il privilegio di accedere. Durante la maturità, l'aveva invece liquidato come il paradiso di una falsa religione, da contemplare con scettica ironia, soave e navigato disprezzo, e vergognosa nostalgia. Arrivato alla mezza età, cominciava a capire che non era né un'illusione né uno stato di grazia: lo vedeva come una parte del divenire umano, una condizione inventata e modificata momento per momento, e giorno dopo giorno, dalla volontà, dall'intelligenza e dal cuore.

E a proposito delle proprie origini:
Nell'intimo della sua anima, in fondo alla sua memoria, restava il ricordo degli stenti, della fame, della sopportazione e del dolore. Anche se ripensava di rado alla sua infanzia nella fattoria di Booneville, conservava la coscienza del proprio sangue e dell'eredità lasciatagli dai suoi antenati, con le loro vite oscure, faticose e stoiche, e un'etica che gli imponeva di offrire al mondo tiranno visi sempre inespressivi, rigidi e spenti.

Scrive Peter Cameron nella postfazione:  
Ci prende un desiderio così disperato di vedere quest'uomo dominare le forze esiziali della sua vita e ogni volta che vi soccombe il lettore ne resta amareggiato.


Link: Stoner in fazieditore.it


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